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Citroen C5 Aircross Emeraude: il blu che arriva dalla Bretagna

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Il mare della Bretagna diventa una tinta di carrozzeria con Citroen C5 Aircross Emeraude, la serie speciale che arriva a un anno esatto dal debutto della nuova generazione del SUV francese. Nessuno stravolgimento, sia chiaro: l’impostazione resta quella conosciuta, tutta giocata sul comfort, con una gamma che continua a offrire versioni ibride, plug in hybrid e 100% elettriche. Cambia il vestito, cambiano alcuni dettagli, e cambia soprattutto il modo in cui il modello racconta la propria origine geografica. Perché questa versione nasce in Bretagna, nello stabilimento di Rennes La Janais, e da quelle parti prende in prestito colori e riferimenti.

Un blu che arriva dalla Costa di Smeraldo

L’elemento che salta subito all’occhio è il Blu Smeraldo, tonalità inedita, profonda e allo stesso tempo luminosa, pensata per richiamare le sfumature dell’acqua lungo la Costa di Smeraldo bretone. Non resta confinata alla sola carrozzeria: lo stesso colore torna nei Color Clips applicati sul paraurti anteriore e sulle protezioni delle porte, creando quel gioco di rimandi che Citroen usa spesso per dare identità alle sue serie speciali.

Dietro, tra gli elementi aerodinamici, spunta una piccola bandiera francese integrata, accompagnata dalla firma Emeraude. Un dettaglio discreto, quasi da cercare, ma che spiega bene l’idea alla base dell’operazione. Chi invece preferisce restare su toni più classici può scegliere tra Nero Perla, Grigio Platino, Bianco Okenite e Verde Astoria.

La base di partenza è l’allestimento PLUS, mentre le proporzioni sono quelle già viste sulla C5 Aircross di nuova generazione, con abitabilità generosa e un disegno decisamente più marcato rispetto al modello che l’ha preceduta. Il nome stesso, del resto, non è casuale: rimanda allo storico impianto di Rennes La Janais, attivo da oltre 60 anni, dove il SUV viene assemblato.

Dentro l’abitacolo, tra dettagli blu e sedili che coccolano

Salendo a bordo il tema cromatico prosegue senza forzature. Il blu compare sull’etichetta dei sedili anteriori e su un inserto in tessuto ricavato nella plancia, davanti al passeggero. Ci sono poi tappetini dedicati e una dotazione costruita attorno all’idea di comodità: sedile guidatore a regolazione elettrica, sedili anteriori e volante riscaldabili, bracciolo centrale per chi viaggia dietro. Non manca la ricarica wireless per lo smartphone, mentre il portellone elettrico si apre senza dover usare le mani. Al centro della plancia domina lo schermo HD da 13 pollici del sistema multimediale.

Sul fronte assistenza alla guida arriva il Drive Assist 2.0, che mette insieme mantenimento della corsia, cambio di corsia semi automatico e controllo dell’angolo cieco. E poi ci sono i due ingredienti che ormai fanno parte del DNA del marchio, ovvero le sospensioni Citroen Advanced Comfort con smorzatori idraulici progressivi e i sedili Advanced Comfort, pensati soprattutto per i chilometraggi lunghi, quelli in cui la differenza tra un’auto comoda e una scomoda si sente eccome.

Tre tecnologie e un’elettrica da 680 km

La meccanica resta articolata, come da tradizione recente per il modello. Si può scegliere tra motorizzazione ibrida, ibrida plug in e 100% elettrica, quindi tre livelli di elettrificazione differenti a seconda di come e quanto si guida. Al vertice della gamma c’è la versione elettrica ad autonomia estesa, capace di percorrere fino a 680 km con una sola ricarica secondo il ciclo WLTP. Un dato che non guarda soltanto al tragitto casa lavoro, ma apre anche ai viaggi più impegnativi con un numero ridotto di soste alle colonnine. Questa varietà permette alla C5 Aircross Emeraude di coprire una fascia d’uso piuttosto ampia, senza rinunciare a quello che è sempre stato il suo punto fermo, cioè il rapporto tra comfort di marcia e versatilità quotidiana.

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