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Chrome per Android, nuova barra di navigazione con Gemini

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Chi usa Chrome su Android tutti i giorni se ne accorgerà presto, perché il browser di Google sta cambiando pelle nella parte bassa dello schermo, quella che si tocca di più e che finora era rimasta piuttosto essenziale. Il nuovo redesign introduce una barra di navigazione dedicata, con tanto di pulsanti fissi, e il risultato rischia di pestare i piedi a una funzione che gli utenti avevano atteso per anni.

Per capirci serve un passo indietro. L’interfaccia del browser su smartphone è rimasta a lungo fedele a sé stessa, con un approccio diretto e senza fronzoli, e la novità più chiacchierata degli ultimi tempi era stata il ritorno della barra degli indirizzi nella parte inferiore del display, opzione richiesta a gran voce e reintrodotta lo scorso anno dopo essere stata tolta di mezzo. Ora quella scelta rischia di perdere buona parte del suo senso.

Cosa cambia con la nuova barra di navigazione

Il restyling porta nella zona bassa della schermata una barra di navigazione inedita, che affianca i comandi principali. Dentro ci sono il pulsante Home, che può comunque essere disattivato da chi non lo trova utile, il tasto dedicato a Gemini piazzato al centro, e i controlli per aprire una nuova scheda e per accedere a quelle già aperte. In pratica un piccolo pannello permanente che ricorda molto da vicino le barre inferiori delle app moderne. Il problema, se così vogliamo chiamarlo, nasce dalla convivenza. Chi aveva scelto di tenere la barra degli indirizzi in basso ora si ritrova con due elementi sovrapposti nella stessa area, uno sopra l’altro, con un effetto che toglie spazio ai contenuti e non brilla certo per eleganza. La sensazione è quella di un’interfaccia che si è fatta improvvisamente più affollata proprio nel punto in cui la semplicità pagava di più.

Distribuzione graduale e impatto sull’uso quotidiano

Google ha avviato la distribuzione sul canale stabile in modo progressivo, quindi non tutti vedranno il cambiamento nello stesso momento. È il classico rollout scaglionato, quello che porta la stessa versione dell’app a comportarsi in modo diverso su due telefoni affiancati, con tutto ciò che ne consegue in termini di confusione per chi si trova la nuova interfaccia senza averla cercata.

Mettendo a confronto la vecchia grafica e quella aggiornata la differenza salta subito all’occhio. Prima la parte bassa restava sgombra, lasciando la pagina web protagonista assoluta. Adesso quella fascia ospita comandi sempre visibili, con Gemini in posizione centrale, la più comoda da raggiungere con il pollice, segnale abbastanza chiaro di quanto l’assistente stia diventando centrale nella strategia dell’azienda anche dentro il browser. Resta il fatto che la possibilità di spostare la barra degli indirizzi verso il basso era nata per un motivo preciso, cioè avvicinare la digitazione e la ricerca alla mano di chi tiene il telefono con una presa sola. Con un secondo livello di pulsanti sotto, quel vantaggio si assottiglia, perché il campo di testo finisce comunque più in alto rispetto a prima e la zona inferiore diventa territorio dei nuovi comandi.

Chi preferisce l’assetto tradizionale, con gli indirizzi in cima allo schermo, noterà invece un impatto minore, visto che la nuova barra si limita ad aggiungere scorciatoie senza entrare in conflitto con altri elementi. Il pulsante Home disattivabile è l’unica leva di personalizzazione dichiarata al momento, mentre per il resto la struttura arriva già impostata così com’è.

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