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Il trailer della Campagna di Call of Duty: Modern Warfare 4 arriva finalmente anche doppiato in italiano, e insieme al video Xbox e Activision hanno sparso una buona dose di dettagli su quello che succederà nella storia. Il filmato era stato mostrato in mattinata in versione inglese, poi nel pomeriggio del 17 settembre 2026 è toccato alla versione localizzata, con le voci nostrane a dare corpo a un racconto che riprende esattamente da dove ci si era lasciati.
Al centro di tutto c’è John Price, impegnato in operazioni sotto copertura mentre attorno a lui il mondo si complica parecchio. Ex alleati diventati nemici, un’alleanza improbabile con una vecchia avversaria, la Corea del Sud sotto invasione e un’arma in grado di ribaltare gli equilibri globali che rischia di finire nelle mani sbagliate. Materiale abbondante, insomma.
La frattura dentro la Task Force 141
La vicenda riparte dagli eventi di Modern Warfare III. Dopo l’assassinio del Generale Shepherd, Price si è dato alla fuga e la Task Force 141 che guidava è stata sciolta. Quello che resta della squadra si è spaccato, e la spaccatura è tutt’altro che superficiale. Ghost contesta apertamente i metodi illegali del suo ex comandante, e la domanda che aleggia su tutta la Campagna è semplice quanto scomoda: Price ha fatto bene a farsi giustizia da solo oppure ha tradito proprio ciò per cui aveva combattuto per anni?
Qualunque sia la risposta, la situazione adesso è ribaltata. Ghost e Gaz hanno ricevuto l’ordine di catturare o eliminare il loro vecchio capitano. Uno scambio di battute nel trailer riassume bene il clima. Gaz dice: “Esiste un limite… ed è uno che non oltrepassiamo”. E Price risponde: “Il limite lo tracciamo dove ci serve, no?”. Due filosofie inconciliabili, e nessuna delle due sembra destinata a cedere.
Non tutti però hanno voltato le spalle all’ex capitano. Kate Laswell, capo stazione della CIA, mantiene i contatti con l’operatore ormai fuorilegge, anche se qualche dubbio sul suo modo di procedere comincia a farsi strada pure in lei.
Alleanze scomode e guerra in Corea
Senza più i vecchi compagni al fianco, Price deve raschiare il fondo del barile per trovare supporto. Finisce così per unire le forze con Valeria Garza, conosciuta come El Sin Nombre, a capo del cartello Las Almas. Non esattamente la persona che avrebbe scelto in condizioni normali, ma davanti a una minaccia più grande le vecchie ruggini passano in secondo piano. È lei stessa a metterla giù chiara: “Perché restare in cima all’altura a guardare il mondo bruciare, quando possiamo combattere il fuoco con il fuoco?”.
Parallelamente, la Corea del Nord lancia un’invasione su vasta scala della Corea del Sud. Il piano viene sintetizzato dal Comandante Ri Ju-Young con poche parole: “Isoliamo la penisola, poi invadiamo”. Dall’altra parte il soldato semplice Park Hyun Jun e la sua squadra si trovano a difendere il proprio paese, mentre i marines congiunti di Stati Uniti e Corea del Sud vengono coinvolti sia nei combattimenti a terra sia in un assalto anfibio. Una lotta per la sopravvivenza, raccontata senza troppi giri di parole.
Chi è The Archer e cosa vuole davvero
Sopra la guerra coreana e sopra la caccia all’uomo contro Price incombe qualcosa di più grosso. Un’arma da guerra di natura ancora sconosciuta sta viaggiando verso un nemico identificato soltanto con il nome di The Archer. Laswell lo dice chiaramente: “Stai trasportando un’arma da guerra. Cosa credi che succeda quando quell’arma arriverà all’Archer?”.
Le capacità effettive dell’ordigno restano un mistero, così come le ragioni che spingono l’Archer a volerlo a tutti i costi. Le risposte, stando a quanto lasciano intendere, non dovrebbero tardare troppo. Quello che è certo è il peso della posta in gioco nella Campagna di Modern Warfare 4: una singola mossa sbagliata può avere conseguenze catastrofiche su scala planetaria.
Fonte: TecnoAndroid








