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Da questa settimana Call of Duty: Modern Warfare 2 su PC dovrebbe essere finalmente un posto meno pericoloso, perché Activision ha distribuito un aggiornamento che chiude le falle di sicurezza sfruttate da tempo dai cheater. La società ha confermato l’intervento e ha spiegato che il pacchetto risolve tutte le vulnerabilità conosciute del titolo, comprese quelle più delicate, che andavano ben oltre il fastidio del giocatore avversario con la mira perfetta.
Il nodo principale erano gli exploit di tipo Remote Code Execution, gli RCE. Funzionano così: nei giochi multiplayer più datati, dove buona parte del traffico passa da una connessione diretta tra le macchine dei giocatori, cioè il classico sistema peer to peer, qualcuno con le competenze giuste può sfruttare le caratteristiche di quel networking per far girare del codice sul computer di un altro utente. Non si parla quindi soltanto di partite rovinate, ma di un rischio che tocca direttamente il PC di chi sta semplicemente giocando.
Anni di segnalazioni prima della patch su Modern Warfare 2
La versione PC di Modern Warfare 2 aveva accumulato una pessima reputazione su questo fronte. Le segnalazioni della community coprivano tutto lo spettro possibile, dai cheat più tradizionali come aimbot e wall hack, quelli che regalano mira automatica e visione attraverso i muri, fino a problemi decisamente più seri sul piano della sicurezza informatica. Roba che circolava da parecchio, senza che arrivasse una risposta concreta. La dichiarazione di Activision è piuttosto netta. L’azienda ha fatto sapere che un aggiornamento pubblicato questa settimana ha risolto tutte le vulnerabilità conosciute di Modern Warfare 2, aggiungendo che il team continua a supportare i titoli legacy e che altri aggiornamenti sono in arrivo. Chi dovesse individuare ulteriori problemi viene invitato a segnalarli tramite il Bug Bounty Portal, il canale ufficiale pensato proprio per raccogliere questo tipo di informazioni da parte di utenti e ricercatori.
Il ritorno dei vecchi Call of Duty conviene, anche economicamente
Il tempismo non è casuale. Activision sta rimettendo mano ai capitoli storici della serie Call of Duty, e il motivo è molto semplice: vendono ancora bene. Le versioni classiche di Black Ops e Black Ops 2, riproposte da poco su PlayStation con aggiornamenti alla sicurezza e all’infrastruttura online, sono state accolte con un entusiasmo notevole e acquistate in massa. Un segnale chiaro che il pubblico c’è, e che è disposto a tornare su titoli con diversi anni sulle spalle purché siano giocabili in condizioni decenti.
Il quadro però resta a macchia di leopardo. Altri episodi storici disponibili su PC e attraverso la retrocompatibilità Xbox continuano a fare i conti con hacker e sistemi anticheat ormai vecchi, mai davvero rinnovati. Sono situazioni che si trascinano da anni e che hanno svuotato server un tempo affollatissimi, spingendo intere community verso soluzioni alternative o verso l’abbandono puro e semplice. C’è anche un altro dettaglio interessante nello scenario attuale, ovvero il fatto che i produttori di cheat per Call of Duty abbiano cominciato a fare marcia indietro. Un cambio di clima che, unito alla nuova attenzione dell’editore verso i propri titoli più anziani, lascia intendere una strategia meno distratta rispetto al passato recente.
Per ora il dato concreto riguarda Modern Warfare 2 e la sua patch su PC, con la promessa di ulteriori interventi sui giochi meno recenti del catalogo. Il resto passerà dalle segnalazioni degli utenti e dalla velocità con cui Activision deciderà di dare seguito agli aggiornamenti annunciati.










