Con l’arrivo del nuovo anno, ByteDance potrebbe diventare uno dei maggiori investitori globali in infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Secondo le stime, l’azienda è pronta a destinare fino a 160 miliardi di yuan complessivi all’AI. Con una quota rilevante riservata ai semiconduttori ad alte prestazioni. Il centro del piano riguarda l’acquisto di chip Nvidia per un valore stimato di circa 100 miliardi di yuan, equivalenti a 14 miliardi di dollari. L’operazione, però, resta vincolata a un passaggio cruciale: l’autorizzazione delle autorità statunitensi alla vendita dei chip H200 destinati al mercato cinese. Senza tale via libera, la strategia di approvvigionamento esterno rischia di essere ridimensionata.
ByteDance: in arrivo un nuovo investimento per i chip AI di Nvidia
Proprio per ridurre l’esposizione a vincoli politici e regolatori, l’azienda sta investendo in modo sempre più deciso nello sviluppo di tecnologie proprietarie. La divisione interna dedicata al design dei chip, composta da circa 1.000 addetti, ha già realizzato un processore con prestazioni paragonabili all’H20 di Nvidia, la versione dell’H200 adattata alle restrizioni statunitensi. Il nuovo chip avrebbe un vantaggio competitivo soprattutto riguardo i costi che dovrebbero risultare più contenuti.
La pressione sull’infrastruttura di calcolo è alimentata dall’espansione dei servizi del gruppo. Le piattaforme TikTok e Douyin continuano a generare volumi crescenti. Mentre Volcano Engine, la divisione cloud, sta assumendo un ruolo centrale nello sviluppo dei modelli linguistici di grandi dimensioni.
La strategia di integrazione si estende anche alla memoria avanzata. ByteDance sta puntando sulle High Bandwidth Memory attraverso un mix di ricerca interna e partecipazioni in startup specializzate. Con l’obiettivo di rafforzare il controllo della supply chain e ridurre l’impatto delle fluttuazioni di prezzo nel lungo periodo.
Sul piano organizzativo, la divisione chip opera a stretto contatto con il team di ricerca “Seed”, ma è stata trasferita sotto la controllata singaporiana Picoheart. Una mossa legata alle crescenti tensioni tra Pechino e Washington. Nel frattempo, Nvidia resta in attesa delle approvazioni di Pechino. Ciò al fine di consegnare gli H200 prima del Capodanno Lunare.