Nel mondo della robotica, siamo abituati a vedere prototipi che sembrano usciti da un film di fantascienza: eleganti, costosi e per lo più irraggiungibili. Poi arriva Bumi, un robot alto meno di un metro, dal prezzo sorprendentemente “umano”, e cambia completamente la prospettiva. Costa circa 1.370 euro — meno di un laptop di fascia alta — e la sua promessa è semplice ma ambiziosa: portare la robotica umanoide nelle scuole e nelle case di tutti i giorni.
Noetix lancia Bumi, umanoide consumer pensato per educazione e intrattenimento
La startup cinese Noetix Robotics, con sede a Pechino, lo presenta come “il primo umanoide consumer sotto i 10.000 yuan”. Ma più che un robot da vetrina o un esperimento da laboratorio, Bumi è pensato per diventare una presenza quotidiana. È piccolo, leggero, e soprattutto si muove con una naturalezza che non ti aspetteresti da un automa di questa fascia di prezzo. Cammina, balla, interagisce, risponde alle domande e riesce persino a mantenere l’equilibrio su superfici irregolari.
La vera sorpresa, però, è il modo in cui Noetix ha reso tutto questo accessibile. Ha puntato su materiali leggeri e componenti modulari, ma soprattutto su un software che rende la programmazione un gioco da ragazzi. Attraverso un sistema “drag-and-drop”, anche chi non ha mai scritto una riga di codice può far muovere Bumi, fargli eseguire routine, o persino creare piccole lezioni interattive. È pensato per studenti, curiosi e insegnanti, più che per ricercatori o ingegneri.
Nonostante le dimensioni ridotte — 94 centimetri per 12 chili — Bumi non è un giocattolo. È un piccolo passo concreto verso un futuro in cui i robot bipedi non saranno più una curiosità tecnologica, ma parte integrante delle nostre giornate. La batteria garantisce un’ora o due di autonomia, quanto basta per un laboratorio scolastico o per intrattenere un bambino curioso che vuole imparare cos’è un algoritmo.
Il lancio, previsto tra l’11 novembre e il 12 dicembre (le grandi feste dello shopping online in Cina), è una mossa astuta: puntare sul pubblico tech che ama sperimentare. E mentre colossi come Unitree e UBTECH continuano a inseguire la robotica “da fantascienza”, Noetix sembra dire qualcosa di diverso: che forse il futuro dei robot non sta nei laboratori, ma nei salotti. E che quel futuro, per una volta, ha un prezzo alla portata di molti.