Un lettore di ebook tanto piccolo da scivolare senza problemi in una tasca è quello che Boox sta preparando con il nuovo Boox Picco, un dispositivo pensato per chi vuole leggere ovunque senza portarsi dietro qualcosa di ingombrante. L’azienda ha iniziato a mostrare qualche dettaglio, definendolo come il lettore definitivo da avere sempre con sé, e la prima cosa che salta all’occhio è proprio la stazza ridotta.
Il cuore del Picco è un display da 3,97 pollici in bianco e nero con tecnologia ePaper e supporto alla retroilluminazione frontale. Tradotto per chi non mastica troppo la tecnologia, significa uno schermo che imita la carta e affatica poco gli occhi, con una luce integrata utile per leggere anche di sera o al buio. A completare il quadro c’è il supporto alle schede TF, quindi spazio in più per archiviare libri e documenti senza troppi pensieri.
Boox racconta di voler spingere l’attuale ecosistema dei lettori di ebook oltre quello che già si trova in giro. L’idea è offrire più flessibilità, con nuovi modi per infilare la tecnologia ePaper nella quotidianità. Sul quando, per ora, bocche cucite: l’azienda si limita a dire che il dispositivo arriverà presto. C’è però un indizio interessante sul prezzo, perché Boox promette un listino accessibile, pensato per intercettare una fetta di pubblico più ampia rispetto al solito.
Dove si colloca il Picco nella famiglia Boox
Nel mondo dei lettori di ebook tascabili l’azienda non è certo alle prime armi, ma finora nessuno dei suoi modelli era arrivato così in piccolo. Lo scorso autunno erano stati presentati Palma 2 Pro e Note Air5 C, entrambi con un passaggio al colore grazie al pannello Kaleido 3 E Ink, la stessa soluzione vista su parecchi dispositivi concorrenti. Il Palma 2 Pro, va detto, monta uno schermo da 6,13 pollici e viene comunque classificato come lettore tascabile dalle dimensioni di uno smartphone.
Poi c’è il Boox Go 6 Gen 2, con display da 6 pollici a 300 PPI e pennino InkSensor Plus. Un dispositivo già definito minuto, eppure il Picco vuole scendere ancora più giù. Boox insegue la varietà, cercando di accontentare chi preferisce esperienze diverse a seconda del momento. Il Go 6 Gen 2 era arrivato a giugno con uno schermo antiriflesso adatto sia di giorno sia di notte e retroilluminazione regolabile, una caratteristica che ritroviamo anche nel modello in arrivo.
Il capitolo prezzo è quello che fa alzare qualche sopracciglio. Il Go 6 Gen 2 era partito da EUR 175, circa 185 euro. Considerato che per il Picco l’azienda parla apertamente di un costo capace di attirare un pubblico largo, viene naturale chiedersi quanto in basso possa spingersi il cartellino.
Dalle sole informazioni sulla diagonale, il Boox Picco sembra un oggetto azzeccato per chi cerca leggerezza. Boox ha in catalogo schermi di ogni misura, dai dispositivi grandi in stile taccuino, perfetti per scrivere a mano documenti, fino a formati compatti come questo o come il Go 6 Gen 2. Un apparecchio del genere potrebbe rendere la lettura, e il gesto stesso di prendere in mano qualcosa da leggere, davvero immediato.


