La nuova BMW i3 nella sua variante a passo lungo si è mostrata al Salone dell’Auto di Pechino 2026, una versione che gran parte del resto del mondo non potrà acquistare. Le vendite di BMW in Cina sono in calo da diversi anni, e il marchio premium sta puntando tutto su una nuova ondata di modelli Neue Klasse per provare a invertire la tendenza. Questa BMW i3 allungata è uno dei pezzi forti di quella strategia.
A un primo sguardo il design è in gran parte familiare, ma ci sono dettagli che saltano subito all’occhio. Oltre alle porte posteriori più ampie, BMW i3 per il mercato cinese non adotta le maniglie a scomparsa che invece si trovano sulla versione globale. E non si tratta di una scelta stilistica: è una modifica dell’ultimo momento per rispettare una nuova normativa cinese che, nei fatti, vieta le maniglie completamente a filo carrozzeria. Quindi niente maniglie nascoste, ma soluzioni semi incassate e perfettamente funzionali.
C’è poi un tocco curioso: sulla finitura in plastica nera lucida accanto ai montanti C è inciso un logo M. Un dettaglio inatteso, visto che si parla della i3 50 xDrive, quindi una variante “standard”. Il linguaggio Neue Klasse dovrebbe in teoria semplificare la gamma, eppure in Cina BMW sembra seguire un approccio diverso. Per farla risaltare ancora di più, la M si illumina quando si sblocca l’auto.
Un passo che supera anche la Serie 5
Questa BMW i3 vanta un passo di oltre 3 metri, superiore a quello della Serie 5. Va detto, però, che anche la Serie 5 è disponibile in versione allungata in Cina, perché fa parte di una strategia più ampia di modelli “di confine” tra i segmenti. Persino i SUV hanno ricevuto il trattamento a passo lungo in un mercato dove lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori resta un argomento di vendita fondamentale. Non è un vezzo: è una necessità commerciale.
I modelli BMW a passo lungo sono stati tradizionalmente riservati alla Cina, ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. La nuova iX3 a passo lungo è già stata confermata per diverse altre regioni, quindi non è da escludere che anche la berlina possa arrivare altrove. Resta comunque probabile che la maggior parte dei mercati riceva le versioni a passo standard, senza la possibilità delle varianti più grandi.
Autonomia oltre i 1.000 km e ricarica a 400 kW
BMW i3 a passo lungo dichiara un’autonomia di oltre 1.000 km, anche se il ciclo CLTC su cui si basa questo dato è noto per essere sensibilmente più ottimistico rispetto agli standard WLTP ed EPA. Anche così, la i3 viene accreditata di un’autonomia ai vertici del segmento in Cina. Come il modello internazionale, la berlina elettrica supporta la ricarica fino a 400 kW: alla massima potenza bastano 10 minuti per aggiungere energia sufficiente a coprire 400 km di percorrenza omologata CLTC.
Nonostante diversi anni difficili, la Cina resta il principale mercato singolo del Gruppo BMW, con una quota del 25,4% delle vendite totali nel 2025, Mini inclusa. Il BMW Group ha venduto in Cina circa 626.000 veicoli lo scorso anno, un numero ben lontano dal 2021, quando BMW e Mini avevano consegnato circa 847.900 unità. All’interno dell’abitacolo, l’impostazione Neue Klasse dominata dagli schermi sembra calibrata sui gusti del pubblico cinese. Con iX3 e BMW i3 pronti a entrare in scena, Monaco spera di ridurre quel divario.