Le prime immagini di Blade Runner 2099 sono finalmente arrivate e con loro qualche dettaglio concreto sulla trama, raccontato direttamente dalla showrunner Silk Luisa. La serie, prodotta per Prime Video, si muove su un terreno cupo e affascinante, quello di una città dove i replicanti hanno preso il controllo. E, cosa che farà drizzare le antenne a più di un appassionato, dietro le quinte c’è la mano di Ridley Scott, il papà di tutto il franchise.
Luisa ha spiegato che il cuore della storia è una rivolta dei replicanti che covava da tempo. Qualcosa che si sentiva montare, pian piano, fino a esplodere. La nuova serie è ambientata cinquant’anni dopo gli eventi di Blade Runner 2049, quindi in quella finestra temporale è successo l’inevitabile. La guerra è arrivata, gli umani l’hanno persa. I nostri incubi peggiori, insomma, diventati realtà. I replicanti ora comandano la città, mentre le persone in carne e ossa sono ridotte a cittadini di seconda classe. Un ribaltamento totale delle gerarchie che dà a tutta la vicenda un sapore parecchio inquietante.
Nel cast spiccano due nomi che da soli valgono la curiosità, Michelle Yeoh e Hunter Schafer. Il progetto era stato annunciato per la prima volta nel 2021 e le riprese si sono chiuse nel 2024, dopo una lavorazione che ha preso il suo tempo.
Il peso di Ridley Scott dietro le quinte
Vale la pena ricordare da dove nasce tutto questo. Il franchise di Blade Runner è partito nel 1982, con l’adattamento firmato da Scott del romanzo di fantascienza di Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi. All’epoca il film andò male al botteghino, un mezzo flop commerciale, salvo poi trasformarsi negli anni in un vero cult, uno di quei titoli che hanno ridefinito un intero genere. La differenza rispetto al passato, stavolta, sta proprio nel coinvolgimento di Scott. Anche in Blade Runner 2049 figurava come produttore esecutivo, ma per questa nuova serie sembra essersi sporcato le mani molto di più. Un dettaglio che assume ancora più significato se si pensa che il regista aveva confessato il rammarico di non aver potuto dirigere personalmente 2049.
Le parole di Luisa lasciano intuire quanto quel rapporto abbia contato. Avere il proprio eroe seduto accanto, che ti racconta com’è stato girare il tuo film preferito, capita una volta nella vita. Per la showrunner era fondamentale che Ridley Scott facesse parte del processo di sviluppo, sia sul piano visivo sia su quello della storia. Del resto la serie tocca alcuni punti canonici, quasi mitologici, del film originale, e ottenere la sua benedizione insieme alla comprensione delle sue intenzioni di partenza pesava eccome. Blade Runner 2099 arriverà nel 2027. Un’attesa lunga, certo, ma per chi ama questo universo distopico fatto di pioggia, neon e domande scomode sull’identità, il quadro che comincia a delinearsi promette parecchio.


