BitMEX saluta il mondo delle criptovalute dopo undici anni di attività. L’exchange ha ufficializzato la propria chiusura con un comunicato che indica il 23 settembre 2026 come data limite per lo stop alle operazioni. Già da ora non è più possibile aprire nuovi account, e chi ha ancora dei soldi sulla piattaforma farebbe bene a muoversi in fretta. Le parole scelte dalla società raccontano un certo dispiacere: “Questa decisione ci addolora profondamente e non è stata presa alla leggera”.
La storia di un exchange che in Italia molti ricordano
Attiva dal 2014, la piattaforma aveva conquistato una discreta notorietà anche nel nostro Paese, complici alcune sponsorizzazioni di peso. Una di queste, nello specifico, ha coinvolto il Milan. Poi sono arrivati i problemi legali. Nel 2022 il primo vero scossone, con l’arresto del co-fondatore Benjamin Delo e una condanna a due anni e mezzo di libertà vigilata decisa da una corte di New York. Il motivo? La mancata conformità al Bank Secrecy Act, la legge statunitense che stabilisce le regole per il contrasto al riciclaggio di denaro.
Stessa storia per gli altri due co-fondatori, Arthur Hayes e Samuel Reed. Tutti e tre hanno poi ricevuto la grazia da Donald Trump nel 2025, chiudendo così quel capitolo giudiziario che aveva pesato non poco sull’immagine dell’exchange.
Cosa devono fare gli utenti con i propri fondi
La decisione di chiudere arriva da HDR Global Trading Limited, la società che controlla e gestisce BitMEX. Nel comunicato si legge che il consiglio di amministrazione, dopo una revisione strategica dell’attività e dell’intero settore delle criptovalute, ha optato per lo spegnimento definitivo della piattaforma di scambio.
Il punto pratico è questo. Il 23 settembre ogni operazione verrà interrotta, ma gli asset degli utenti che non saranno ancora stati prelevati resteranno comunque custoditi, così da poter essere spostati altrove anche in un secondo momento. Detto ciò, l’invito è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: “Raccomandiamo vivamente a tutti gli utenti di chiudere le posizioni aperte e ritirare i propri fondi il prima possibile”.
C’è poi un avvertimento che vale la pena sottolineare. La società mette in guardia gli utenti sul rischio phishing. In situazioni come questa i cybercriminali tendono a farsi avanti, provando a ingannare chi cerca un’alternativa oppure supporto per completare i trasferimenti. Occhi aperti, insomma, perché il momento è di quelli in cui abbassare la guardia costa caro.
Un dettaglio che, in tutta questa vicenda, resta a favore della piattaforma riguarda la sicurezza. Stando a quanto riportato sul sito ufficiale, l’exchange ha servito oltre 2,1 milioni di investitori e non ha mai subito violazioni o sottrazioni di fondi dal 2014, ovvero da quando ha aperto i battenti. Un track record pulito, che accompagna BitMEX fino all’uscita di scena fissata per il prossimo settembre.


