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Battlefield 6 rinuncia al ray tracing: ecco la motivazione di tale decisione
In un’intervista concessa a ComicBook.com, Buhl ha spiegato che la priorità è sempre stata quella di garantire fluidità e stabilità. Ciò soprattutto per le impostazioni grafiche di base che la maggior parte dei giocatori utilizzerà. Da qui la decisione di rinunciare al ray tracing non solo al lancio. Senza particolari piani di implementazione in futuro. E non è tutto. Tale tecnologia comporta costi prestazionali elevati, e su piattaforme come Xbox Series X|S o PlayStation 5, l’impatto sul framerate resta consistente.
Dunque, Battlefield 6 ha scelto di privilegiare la stabilità a scapito del “fattore wow” dei riflessi fotorealistici. Una rinuncia che, alla luce dei trailer pubblicati finora, non sembra pesare troppo. La resa visiva, infatti, appare comunque di altissimo livello, confermando così il marchio di fabbrica della serie. Ciò significa che, anche senza ray tracing, l’impressione è che i giocatori non resteranno delusi. Anzi, il compromesso raggiunto potrebbe rivelarsi la scelta migliore: meno riflessi perfetti, ma un ritmo di gioco più fluido e senza compromessi. Non resta, dunque, che attendere il rilascio di Battlefield 6 per scoprire le innovazioni proposte da tale nuova avventura per il settore gaming.










