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Chi possiede Fitbit Air e non ha voglia di pagare un abbonamento per vedere i propri dati fino in fondo ha ora un’alternativa concreta che si chiama BARO, un’applicazione nata come progetto open source e appena arrivata sugli store mobile. Dietro c’è la stessa idea di sempre, cioè restituire agli utenti la profondità di analisi che Google riserva al piano a pagamento, solo che adesso il progetto ha un nome definitivo, un logo nuovo e una distribuzione ufficiale.
Fino a poche ore fa il progetto si chiamava OpenFit ed era conosciuto soprattutto nella nicchia di appassionati che segue lo sviluppo di software alternativi per i wearable. Lo sviluppatore ha annunciato il cambio di nome direttamente su Reddit, spiegando anche il perché di quella scelta un po’ curiosa. BARO richiama l’idea di un barometro applicato al corpo umano, uno strumento che misura la pressione interna e restituisce una lettura complessiva dello stato di forma.
Cosa cambia rispetto a OpenFit e cosa invece resta identico
Il cuore del progetto non si è spostato di un millimetro. Sono cambiati nome e identità visiva, ma l’obiettivo dichiarato rimane lo stesso, cioè dare ai dati raccolti da Fitbit Air quel livello di dettaglio su sonno e recupero che normalmente resta dietro il paywall di Google Health Premium. L’app raccoglie in un’unica schermata le informazioni su sonno, recupero, sforzo, frequenza cardiaca, stress, attività, peso corporeo, tendenze di lungo periodo ed età fisiologica.
La differenza rispetto ad altre alternative sta nell’approccio. BARO non prova a sostituire l’ecosistema Google, ci si integra dentro come complemento nativo. Questo significa che l’app permette anche di avviare, aggiungere e modificare le attività, di tenere sotto controllo la frequenza cardiaca in tempo reale, di correggere i dati del sonno quando il rilevamento automatico prende una cantonata e di aggiornare altri parametri sanitari supportati. Tutto gratuitamente, senza abbonamenti e senza metriche bloccate dietro un pulsante che invita a pagare.
Sul fronte della privacy lo sviluppatore mette le mani avanti con una precisazione precisa, ovvero che i dati sanitari provenienti da Fitbit passano direttamente da Google Health a BARO sul telefono dell’utente, senza giri intermedi.
Le funzioni principali dell’app e dove scaricarla
L’elenco delle cose che BARO sa fare è piuttosto lungo e copre praticamente tutto quello che ci si aspetta da un’app di analisi seria. C’è la panoramica giornaliera della salute, il punto di partenza per capire come sta andando la giornata. Poi l’esplorazione delle fasi del sonno, con tempistiche e tendenze nel tempo, che è probabilmente la parte più richiesta da chi usa questi dispositivi.
Il monitoraggio comprende passi, allenamenti, frequenza cardiaca, HRV e tempo trascorso nelle varie zone di attività fisica. C’è la possibilità di confrontare i valori recenti con lo storico personale, una funzione che rende molto più leggibili i progressi o i cali di forma. Non manca la registrazione di check in nel diario e di piani personali, insieme al tracciamento del peso corporeo e delle sue tendenze. Per chi ama condividere i risultati, l’app genera una scheda di condivisione su richiesta. E chi vuole iniziare la giornata con un quadro della situazione può attivare una notifica facoltativa di riepilogo mattutino, gestita in locale sul dispositivo.
BARO è scaricabile sia dal Google Play Store che dall’App Store, il che allarga parecchio il bacino di utenti potenziali rispetto alla fase precedente del progetto. Un dettaglio non da poco per un’applicazione nata come esperimento open source e cresciuta grazie al passaparola in una comunità di persone che con Fitbit Air volevano semplicemente vedere tutti i numeri, senza pagare un canone mensile per farlo.








