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Baidu trasforma Baike in BaiduWiki accessibile in più lingue
BaiduWiki è comparso online all’inizio della settimana, come dimostrano le tracce archiviate da Wayback Machine. L’idea è chiara: trasformare l’enorme patrimonio informativo di Baidu Baike, l’enciclopedia domestica lanciata nel 2008, in una versione internazionale accessibile in inglese, spagnolo, francese, russo e giapponese. Si parla di un archivio iniziale di circa un milione di voci, una cifra già significativa se si considera che rappresenta solo una porzione dei oltre 30 milioni di contenuti accumulati nel tempo dalla piattaforma originale. La differenza sostanziale rispetto a Wikipedia non è solo nella governance, ma nel processo di costruzione dei contenuti. Qui non ci sono utenti che scrivono e correggono in modo collaborativo: l’adattamento e la traduzione avvengono attraverso agenti di intelligenza artificiale che rielaborano il database cinese e lo rendono fruibile per un pubblico globale. Non sono voci create da zero da un modello generativo puro, ma il risultato finale è comunque un testo scritto dall’AI, con tutto ciò che questo comporta in termini di stile, selezione delle fonti e prospettiva culturale.AI e chatbot per reinventare l’enciclopedia online
Ed è proprio la prospettiva il punto più interessante. BaiduWiki non è soltanto un nuovo sito informativo: è una finestra sulla visione cinese del mondo, resa disponibile a lettori che finora si sono affidati quasi esclusivamente a piattaforme occidentali. Allo stesso tempo, Baidu ha rafforzato il suo chatbot di punta, Ernie Assistant, introducendo una funzione di ricerca globale che permette agli utenti cinesi di accedere a informazioni e destinazioni internazionali direttamente dall’interfaccia conversazionale. Parliamo di un bacino di 200 milioni di utenti attivi mensili, un numero che dà la misura dell’impatto potenziale. Secondo diversi analisti, questa mossa contribuisce ad abbattere barriere linguistiche e informative che per anni hanno separato ecosistemi digitali diversi. In un momento storico in cui molte aziende cinesi cercano spazio sui mercati globali, strumenti come BaiduWiki rappresentano anche un tentativo di colmare lacune comunicative e offrire un ponte tra Oriente e Occidente. Resta da capire come verranno percepiti questi contenuti fuori dalla Cina e quale sarà il loro livello di affidabilità nel lungo periodo. Di certo, la partita della conoscenza online si sta facendo più affollata, e molto più geopolitica di quanto potessimo immaginare fino a pochi anni fa.Fonte: TecnoAndroid








