Fiat è la nota lieta in un mercato dell’auto europeo che cresce ma cambia pelle a velocità sorprendente. I numeri Acea sulle immatricolazioni di maggio 2026 raccontano uno scenario dove i motori termici di sempre arretrano senza mezzi termini, i marchi asiatici corrono come treni e l’Italia si prende il ruolo di traino del Vecchio Continente, spinta dalle ottime prove dei costruttori di casa.
Nel mese in questione le vendite nell’Europa allargata, quindi UE, Paesi EFTA e Regno Unito, hanno toccato quota 1.152.523 unità, con un +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. E la sorpresa più bella arriva proprio dal nostro Paese. Il mercato auto italiano svetta tra i grandi con un +7,6% mensile, lasciandosi alle spalle Francia (+3,7%), una Germania ferma al palo (+0,1%) e una Spagna leggermente in calo (-0,8%).
Stellantis arranca, ma Torino tiene botta
Mentre i colossi perdono terreno, con il Gruppo Volkswagen giù del 3,0% e l’intero gruppo Stellantis in flessione del 2,0%, a salvare i conti della galassia franco italiana ci pensa il marchio torinese. Dentro Stellantis, Fiat firma uno straordinario +20,6% nelle immatricolazioni europee, restando uno dei pochi brand in salute insieme a Opel (+6,3%), mentre crollano nomi come Peugeot e Alfa Romeo.
Questa crescita poggia su tre pilastri abbastanza chiari. Il primo è il duo Pandina e Grande Panda. La storica Pandina Hybrid, prodotta a Pomigliano, resta un bestseller a prova di tutto, anche se i prezzi sono ancora sopra la media rispetto a qualche anno fa. Accanto a lei è arrivata con un bell’impatto la nuova Grande Panda, che ha sfiorato le 20.000 immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno, salendo al terzo posto in Italia grazie a un posizionamento di prezzo competitivo.
Poi c’è la spinta degli ibridi. Nonostante i dubbi di parte della stampa di settore e di molti addetti ai lavori, i dati dicono che Fiat ha letto bene la voglia di una transizione più morbida verso l’elettrico. Le motorizzazioni mild hybrid stanno sostenendo le vendite della Fiat 500 e allargando l’offerta della Grande Panda, intercettando chi non è ancora pronto a passare a un’auto completamente elettrica. Infine la micromobilità, con la Fiat Topolino che si conferma tra i punti di riferimento del mercato italiano dei quadricicli leggeri elettrici, conquistando a maggio una quota del 36,2% nel proprio segmento. Più corretto parlare di leadership di categoria che di dominio assoluto.
Elettriche su, benzina e diesel giù
Il dato di maggio conferma lo spostamento delle scelte d’acquisto verso le motorizzazioni elettrificate, mentre benzina e diesel continuano a perdere colpi. Nell’Unione Europea le immatricolazioni delle auto 100% elettriche sono cresciute del 42,9% rispetto a maggio dell’anno prima, arrivando a una quota mensile intorno al 21,3%. Sui primi cinque mesi l’incidenza si ferma al 20%. Le ibride ricaricabili hanno messo a segno un +12,2%. Le auto a benzina sono calate del 20,1%, mentre le diesel hanno perso il 19%.
Se da una parte Fiat tiene alta la bandiera europea, dall’altra l’ombra dei costruttori cinesi si fa sempre più pesante. I marchi cinesi macinano numeri impressionanti: BYD cresce del 158,8%, Chery balza del 239,6% e Leapmotor, con la citycar T03 salita al terzo posto tra le elettriche più vendute in Italia a maggio, si sta rivelando l’asso nella manica di Stellantis per arginare i rivali orientali.