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Con un nuovo trailer mostrato al Future Games Show della Gamescom 2026, Arizona Sunshine abbandona il visore e si presenta come uno sparatutto in terza persona pensato per PC e console, un cambio di rotta piuttosto netto per una serie nata e cresciuta dentro la realtà virtuale. L’idea di fondo resta la stessa, cioè un’apocalisse zombie ambientata sotto il sole cocente dell’Arizona, ma il modo di viverla cambia completamente, perché ora si guarda tutto da fuori, con una telecamera classica alle spalle del protagonista.
Il contrasto, in effetti, è la cosa che colpisce subito. Da una parte la luce accecante del deserto, i colori caldi, quell’atmosfera da vacanza americana un po’ polverosa. Dall’altra i morti viventi che spuntano da ogni angolo. Il titolo stesso gioca su questa ambiguità e il montaggio di scene di gameplay mostrato nel trailer non fa nulla per nasconderla, anzi la sfrutta come cifra stilistica.
Sunny, un protagonista fuori dagli schemi
Al centro della storia c’è Sunny, descritto come un sopravvissuto squilibrato e sboccato che in fondo cerca solo un legame umano. Un personaggio scritto senza troppi filtri, insomma, che affronta l’apocalisse zombie con un arsenale che va dalle armi pesanti a soluzioni decisamente più bizzarre. Lo spirito sopra le righe è evidente già dalle prime immagini, e il tono generale sembra virare con convinzione verso la commedia splatter più che verso l’horror puro. Accanto a lui, un ruolo di rilievo tocca a Buddy, il pastore tedesco di Sunny. Non è una presenza decorativa, perché nelle sequenze mostrate il cane fa letteralmente a pezzi i nemici usando denti e artigli. Nel filmato compaiono anche diverse stranezze che aiutano a inquadrare il registro scelto dagli sviluppatori, tra cui personaggi secondari vestiti da polli e hot dog che si aggirano nello scenario come se fosse la cosa più normale del mondo.
Dalla realtà virtuale agli schermi tradizionali
Il progetto originale era legato esclusivamente ai dispositivi a realtà virtuale, un contesto in cui la serie si era costruita una reputazione solida. La rielaborazione in visuale in terza persona rappresenta quindi un’operazione di riadattamento profondo, non un semplice porting. Cambiano il punto di vista, il modo di mirare, la gestione dello spazio intorno al personaggio, e con questi cambia anche la percezione della minaccia, che smette di essere una presenza addosso al giocatore e diventa qualcosa da leggere sullo schermo.
L’uscita è fissata nel corso del 2027 su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Una finestra ancora larga, coerente con il fatto che il gioco sia stato mostrato più per stabilire un’identità visiva che per annunciare una data precisa.
Cooperativa online e a schermo condiviso
Un altro elemento importante riguarda le modalità di gioco, perché Arizona Sunshine potrà essere affrontato sia in single player sia in multiplayer cooperativo. La cooperativa funziona online ma anche a schermo condiviso, un’opzione tutt’altro che scontata oggi e che nel contesto di un’azione così caciarona ha senso più che mai. Sparare a orde di zombie insieme a qualcun altro sul divano, con il cane che si occupa di quello che sfugge, sembra esattamente il tipo di esperienza che gli autori hanno in mente.
Il remake punta quindi a portare su schermi tradizionali una formula che finora era rimasta confinata ai visori, allargando il pubblico potenziale senza rinunciare al deserto, ai morti viventi e a quel senso di follia solare che ha reso riconoscibile la serie.










