Apple Watch Ultra 4 arriverà il mese prossimo e le indiscrezioni che circolano già ora fanno intravedere un salto interessante rispetto al modello attuale. Il debutto è atteso insieme a iPhone 18 Pro, iPhone Ultra e altri prodotti, ma sono almeno tre le novità che stanno catalizzando l’attenzione di chi segue da vicino il mondo degli smartwatch di Cupertino. Parliamo di chip, sensori per la salute e autonomia, tre fronti su cui il nuovo orologio promette passi in avanti concreti.
Un chip S11 più potente pensato per Siri
Il primo punto riguarda il cuore del dispositivo. Le voci parlano di un nuovo processore, presumibilmente chiamato S11, ottimizzato per la versione rinnovata di Siri basata sull’intelligenza artificiale. E questo non è un dettaglio da poco, visto che Siri AI è uno dei temi centrali del software Apple in arrivo, incluso watchOS 27.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, sia Apple Watch Ultra 4 che il Series 12 godranno di un incremento atteso da tempo in termini di chip e velocità. Il motivo è semplice. Le prestazioni effettive degli Apple Watch non sono cambiate granché dal 2023, anno del lancio del chip S9, nonostante l’azienda abbia tecnicamente presentato nuovi processori da allora. I modelli attuali montano un S10, quindi il passaggio a un S11 avrebbe senso. Un’esperienza più rapida e reattiva, unita a un assistente vocale finalmente all’altezza, potrebbe cambiare parecchio il modo in cui si usa watchOS ogni giorno.
Nuovi sensori per la salute e più autonomia
Le funzioni legate alla salute sono da sempre uno dei punti di forza dell’Apple Watch, e proprio qui ci si aspettano le modifiche più corpose. Alcune indiscrezioni dell’estate scorsa parlavano di un raddoppio del numero di componenti sensoristici a bordo di Apple Watch Ultra 4. Più di recente si è tornati a insistere sul concetto, descrivendo un aggiornamento significativo delle capacità di rilevamento.
Non ci sono dettagli precisi su quali sensori cambieranno, ma è emerso che Apple avrebbe una nuova funzione di notifica per la pressione alta attualmente al vaglio della FDA. Quindi, come minimo, sono attesi miglioramenti alla funzione di monitoraggio dell’ipertensione introdotta lo scorso anno. Per chi usa lo smartwatch come compagno quotidiano nel percorso verso una vita più sana, questi sono gli aggiornamenti che contano davvero.
Poi c’è il capitolo autonomia, quello che mette d’accordo un po’ tutti. Le voci indicano che l’efficienza energetica migliorerà in modo sensibile con il nuovo modello. Non è detto che questo si traduca automaticamente in una durata maggiore della batteria, perché Apple potrebbe ridurre le dimensioni fisiche della cella per fare spazio ai nuovi sensori, mantenendo l’autonomia sui livelli dell’Ultra 3. Ma un miglioramento almeno modesto sembra probabile, anche perché la batteria resta uno dei terreni su cui l’Apple Watch fatica a tenere il passo con i braccialetti fitness più minimalisti come WHOOP e Fitbit Air.










