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Al Festivalcar, il concorso d’eleganza andato in scena nel 2026 sul prato del Castello Cavour di Santena, si è vista una di quelle accoppiate che nessun organizzatore avrebbe mai messo in programma. Un Tesla Cybertruck si è fermato proprio accanto a una Alfa Romeo 8C Competizione, cioè una delle auto di serie considerate fra le più belle mai costruite. Due mondi opposti, separati da un oceano e da un modo di intendere il design che più lontano non potrebbe essere.
Si dice che la bellezza stia negli occhi di chi guarda, eppure nel mondo dell’auto qualche verità oggettiva esiste. Il pickup americano è uno dei progetti più divisivi della nostra epoca mentre la granturismo italiana mette d’accordo quasi tutti. In quel contesto il Cybertruck era l’ospite fuori posto, quello che di fatto si è imbucato a una festa tutta italiana.
Tesla Cybertruck e Alfa Romeo 8c: scultura contro righello
Per capire quanto fosse curioso quell’incontro basta ripercorrere la storia dei due modelli. La 8C Competizione è nata come concept nel 2003 e la versione di produzione è arrivata nel 2007. Le sue curve sensuali, con richiami evidenti alla 33 Stradale, sono state disegnate sotto la guida di Wolfgang Egger. Sotto la carrozzeria si trova un telaio accorciato della Maserati GranTurismo con un V8 di origine Ferrari montato in posizione anteriore centrale.
Il Tesla invece è entrato in produzione nel 2023, quattro anni dopo il prototipo originale presentato nel 2019. Si tratta di un pickup di grandi dimensioni con la carrozzeria in acciaio inossidabile fatta di linee rette e superfici piatte, disponibile anche con una configurazione a tre motori capace di arrivare a 845 cavalli.
Davanti alla foto dei due veicoli affiancati le reazioni si dividono. Per qualcuno è un elettrodomestico d’acciaio parcheggiato vicino a una vera automobile, per altri è la prova della straordinaria varietà che il settore sa offrire. Di sicuro il pickup elettrico sembra progettato con il righello mentre la granturismo del Biscione ha tutta l’aria di una scultura autentica.
Il resto del parterre tra Ferrari, Lancia e rarità
La Bella e la Bestia non erano certo le uniche protagoniste dell’edizione 2026. La 8C era in buona compagnia con diversi membri della famiglia Alfa Romeo come il concept 2uettottanta, la 4C, la Giulia GTAm, la Giulietta Sprint, la Spider e la Giulia originale. Lunga anche la lista delle Ferrari, con la 275 GTB/4, la F50, la F355 e la 512 TR affiancate dalle moderne Amalfi e 849 Testarossa, mentre la Luce ha saltato l’appuntamento.
Sul fronte Lancia spiccavano una Stratos HF, una Flavia Coupé e una Aurelia B20 GT. Non mancavano parecchie Maserati, il concept Bertone Runabout e una Lamborghini Miura che ha fatto voltare più di una testa lungo le stradine strette di Revigliasco Torinese, raggiunta più tardi sul prato da una Revuelto viola.
Oltre alle supercar i visitatori hanno potuto ammirare la Fiat Topolino originale del 1936 accanto al moderno quadriciclo pesante che ne porta il nome. Nel video ufficiale della manifestazione è comparsa anche la Top. L, una speedster basata sulla Topolino e realizzata in esemplare unico da Lapo Elkann e Fabrizio Giugiaro.
I marchi italiani avranno pure dominato la scena per numero di presenze, ma non sono mancate classiche arrivate da altre parti del mondo come la Jaguar E Type e alcuni esemplari della Porsche 911 originale. Accanto alla F50 era parcheggiata una Mitsubishi Lancer Evolution VI nera, e tra le vetture esposte figurava anche la Nissan GT R50 a tiratura limitata, che unisce la cura costruttiva giapponese al design italiano.
Fonte: TecnoAndroid








