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Nelle ore che precedono la presentazione dei nuovi iPhone, Apple Watch Series 12 rischia di passare in secondo piano, ma insieme a Apple Watch Ultra 4 rappresenta una delle novità più concrete del debutto, con un’app inedita dedicata alla cosiddetta prontezza fisica che ricalca da vicino quanto già offrono Oura e Whoop. La sostanza è semplice: Apple vuole dire agli utenti quanto il loro corpo sia pronto ad affrontare la giornata o un allenamento, esattamente come fanno da tempo braccialetti e anelli intelligenti.
L’indicazione arriva da Mark Gurman, che descrive la nuova app Readiness come una “variante” dell’attuale app Vitals già presente sull’orologio. Non un progetto costruito da zero, quindi, ma un’evoluzione di qualcosa che c’è già. L’obiettivo dichiarato è competere con il software di dispositivi come la smart band Whoop e gli anelli Oura, senza dimenticare Garmin, che su questo terreno gioca da anni.
Cosa cambia rispetto a Vitals e Training Load
Vale la pena ricordare da dove si parte. Vitals è arrivata con watchOS 11 come strumento rapido per controllare i parametri raccolti durante la notte: frequenza cardiaca media, frequenza respiratoria, temperatura del polso, livelli di ossigeno nel sangue e durata del sonno. Quando uno di questi valori esce dall’intervallo abituale, l’app manda un avviso. Nulla di più, nulla di meno.
Poi c’è Training Load, la funzione dentro l’app Attività, disponibile anche nell’app Fitness su iOS. Fornisce una misura piuttosto essenziale del carico di allenamento degli ultimi 7 giorni messo a confronto con quello dei 28 giorni precedenti. Entrambe le soluzioni hanno un tratto comune: non esprimono un giudizio sullo stato dell’utente, si limitano a confrontare i dati recenti con la media e a segnalare quando qualcosa non torna. Le app concorrenti, invece, si sbilanciano e dicono chiaramente come stai andando, partendo dagli stessi numeri.
Ed è qui che si capisce il senso della mossa. Un punteggio di prontezza, per funzionare, deve interpretare, non solo misurare. Sui forum la reazione non è stata entusiasta: molti utenti apprezzano l’orologio ma continuano a sostenere che sul tracciamento della corsa e dell’attività fisica Garmin resti su un altro livello. Qualcuno ha anche chiesto perché servisse una nuova app separata invece di potenziare quella esistente.
Memoria, sensori e le novità di watchOS 27
Sul fronte hardware non sono attesi stravolgimenti estetici. Né Apple Watch Series 12 né Apple Watch Ultra 4 dovrebbero cambiare volto, ma potrebbero essere i primi modelli con 128GB di memoria interna, un salto notevole per un dispositivo da polso. Entrambi, inoltre, dovrebbero portare un nuovo gruppo di sensori, con possibili miglioramenti nella capacità di rilevamento dei parametri.
Il software è l’altra metà del discorso. watchOS 27 dovrebbe includere alcune funzioni legate all’intelligenza artificiale e, soprattutto, un aggiornamento sostanzioso per il monitoraggio degli allenamenti di forza. Chi si allena con i pesi potrebbe finalmente registrare le singole serie, le ripetizioni, il carico usato, l’attrezzo, il lato del corpo coinvolto e la durata di ogni esercizio. È il tipo di dettaglio che chi frequenta la sala pesi chiede da tempo e che finora richiedeva app di terze parti.
Il punto delicato resta l’affidabilità. Da quando è arrivato il punteggio del sonno sull’orologio di Apple, più di un utente ha raccontato giornate di stanchezza vera nonostante un valore rassicurante sullo schermo. Se il punteggio di prontezza dovesse muoversi sulla stessa lunghezza d’onda, difficilmente diventerà un riferimento per allenarsi o riposare. Molto dipenderà da quanto i nuovi sensori riusciranno a raccogliere dati più precisi e da come Apple deciderà di tradurli in un numero.
La presentazione è questione di ore, insieme a iPhone 18 Pro e al pieghevole iPhone Ultra, e sarà quel momento a chiarire quanta parte di questi elementi troverà spazio nei prodotti finiti.








