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Audi RS Q5 Sportback: primo avvistamento con 630 CV ibridi

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Sulle strade intorno al Nürburgring è stata avvistata per la prima volta l’Audi RS Q5 Sportback, il crossover coupé che punta a diventare la versione più estrema della gamma Q5 e che potrebbe nascondere sotto il cofano i 630 CV del sistema ibrido plug in già visto su RS5. I prototipi girano ancora camuffati, ma certi dettagli si notano subito, perché il muso è chiaramente diverso da quello della SQ5 Sportback da cui il modello deriva.

La griglia frontale, tanto per cominciare, è più alta e viene tagliata in orizzontale da una barra che spezza la superficie. Cambia anche il disegno del reticolo interno, con una trama specifica che serve a marcare la distanza dalle varianti meno cattive. Il paraurti è nuovo, le prese d’aria sono state ridisegnate e, pur restando parzialmente coperte dalle pellicole, sembrano più sviluppate in altezza e più strette rispetto a quelle della SQ5.

Passaruota allargati e uno scarico che non passa inosservato

Di profilo il discorso cambia poco, almeno nelle linee generali, però i passaruota allargati raccontano qualcosa di preciso, cioè una carreggiata più larga. È un indizio tipico delle versioni RS, e lascia immaginare cerchi di disegno più sportivo abbinati a un impianto frenante maggiorato, roba che su una macchina da 630 CV serve davvero e non è un vezzo estetico.

La zona più interessante resta comunque la coda. Il prototipo monta un doppio scarico di dimensioni generose con terminali ovali, decisamente più aggressivo di quanto si vede oggi sulla SQ5 Sportback. Accanto ai tubi compaiono uno spoiler rivisto e un paraurti ridisegnato che, tra le altre cose, abbandona le finte prese d’aria della sorella minore. Dettaglio da poco, forse, ma è il genere di scelta che dice molto su come Audi voglia posizionare questa versione.

Dell’abitacolo, invece, i fotografi non hanno portato a casa immagini utili. È ragionevole aspettarsi lo stesso impianto già noto sul resto della famiglia, quindi quadro strumenti digitale da 11,9 pollici, sistema di infotainment da 14,5 pollici e display dedicato al passeggero disponibile a richiesta. A questo si aggiungeranno volante sportivo, sedili specifici e una buona dose di badge RS sparsi qua e là, come da tradizione della casa dei quattro anelli.

Il cuore ibrido plug in da 630 CV

Il capitolo meccanica è quello che alimenta le attese maggiori. Tutto lascia pensare che la RS Q5 Sportback riceva lo stesso propulsore ibrido plug in della RS5, un pacchetto composto da V6 biturbo da 2.9 litri, batteria agli ioni di litio da 25,9 kWh, motore elettrico e cambio automatico a otto rapporti.

Sulla berlina questo sistema sviluppa una potenza combinata di 630 CV, pari a 470 kW, e una coppia di 825 Nm. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, velocità massima limitata a 250 km/h e autonomia in modalità puramente elettrica fino a 84 km. Trasferite su un crossover più alto e più pesante, le prestazioni assolute potrebbero cambiare leggermente, ma la sostanza rimane quella di una macchina pensata per andare forte.

Vale la pena ricordare che l’Audi RS Q5 Sportback non è l’unico progetto ad alte prestazioni in lavorazione a Ingolstadt. Nelle stesse settimane è stata intercettata anche la nuova SQ3, segno che la gamma dei crossover sportivi è in pieno rinnovamento. La differenza è che qui si parla del vertice della piramide, quello dove i tedeschi mettono in campo tutto l’arsenale disponibile. Per ora restano i muletti camuffati che macinano chilometri sul tracciato tedesco, con quei terminali ovali che spuntano dal paraurti posteriore a fare da biglietto da visita.

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