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Il debutto nei negozi di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max coinciderà in Italia con lo sciopero dei dipendenti degli Apple Store. La mobilitazione è confermata per venerdì 18 settembre e coinvolgerà gli oltre 1.600 lavoratori distribuiti nei 17 punti vendita italiani dell’azienda.
Lo sciopero durerà per l’intero turno ed è stato proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCs insieme alle rappresentanze sindacali aziendali. La scelta della data rende la protesta particolarmente significativa, considerando l’affluenza generalmente legata all’arrivo di una nuova generazione di iPhone.
Perché i dipendenti degli Apple Store scioperano
La vertenza prosegue da diversi mesi. Dopo il contratto integrativo sottoscritto nel 2024, le organizzazioni sindacali hanno chiesto interventi su personale, carichi di lavoro e utilizzo dei contratti a tempo determinato. Lo stato di agitazione è iniziato a luglio, mentre il 7 settembre l’assemblea nazionale ha dato il via libera allo sciopero.
Secondo i sindacati, negli store sarebbe aumentata la pressione sulla produttività senza un adeguato rafforzamento degli organici. Durante le giornate più impegnative i dipendenti devono inoltre occuparsi di diverse attività, passando dalla vendita dei prodotti all’assistenza tecnica.
Tra le richieste figurano nuove assunzioni, la stabilizzazione di parte dei lavoratori a termine e la possibilità per i dipendenti part-time di aumentare volontariamente le proprie ore. Apple avrebbe già previsto alcune stabilizzazioni e un maggiore ricorso anticipato ai contratti a termine, mentre ad agosto i buoni pasto sono saliti a 10 euro. Misure che non sono però bastate a chiudere la vertenza.
Cosa succede a chi deve ritirare iPhone 18 Pro
Al momento Apple non ha annunciato la cancellazione dei ritiri già prenotati. Le pagine degli Apple Store continuano a riportare l’apertura per il 18 settembre, in diversi casi dalle 8, anche se vengono indicati orari ridotti e la possibile indisponibilità di alcuni servizi.
Chi ha ordinato un nuovo iPhone con ritiro in negozio dovrà quindi attendere l’email o la notifica che conferma la disponibilità dell’ordine prima di raggiungere lo store.
Sono infine previsti presidi dei lavoratori a Roma, Milano, Torino, Bologna e Misterbianco, in provincia di Catania.








