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Apple TV 4K, in arrivo il nuovo Siri AI e altre 4 novità

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Il nome Apple TV torna sotto i riflettori perché la prossima generazione del set top box di Cupertino, la nuova Apple TV 4K, si prepara ad accogliere un pacchetto di novità piuttosto corposo, con un Siri rivisto in chiave intelligenza artificiale come punta di diamante. L’arrivo è atteso in autunno, quindi c’è ancora un po’ di strada da fare, ma il quadro che si va delineando parla di un aggiornamento più sostanzioso rispetto ai soliti ritocchi di mezza stagione.

Chi segue da vicino l’ecosistema della mela sa bene che la scatoletta nera collegata al televisore ha sempre avuto un ruolo strano, a metà tra il prodotto di nicchia e il centro di comando della casa. Non vende quanto iPhone, non fa notizia quanto un Mac nuovo, eppure resta uno dei tasselli su cui Apple continua a investire con una certa costanza. E stavolta il salto potrebbe farsi sentire davvero, perché quando si parla di intelligenza artificiale applicata al salotto il discorso cambia parecchio.

Siri diventa il vero motore dell’esperienza

La novità più chiacchierata riguarda proprio l’assistente vocale. Un Siri AI più capace, meno legato ai comandi rigidi di sempre, cambierebbe il modo in cui si interagisce con il televisore. Basti pensare a quanto sia scomodo, oggi, cercare un contenuto scrivendo lettera per lettera con il telecomando. Una ricerca conversazionale, fatta a voce e capita al volo, risolverebbe un fastidio che tutti conoscono bene.

Non si tratta solo di comodità. Un assistente più intelligente su Apple TV significa anche una gestione diversa della domotica, dei suggerimenti sui contenuti, delle richieste articolate che oggi finiscono spesso in un nulla di fatto. È il tipo di miglioramento che non si vede nella scheda tecnica ma che si nota dopo due giorni di utilizzo, quando ci si accorge di aver smesso di prendere in mano lo smartphone per fare cose che il televisore ormai gestisce da solo.

Un aggiornamento che va oltre l’assistente vocale

Accanto al nuovo Siri si parla di altre quattro grandi novità destinate alla prossima Apple TV 4K. Un ventaglio ampio, insomma, che lascia intendere una revisione del prodotto più profonda del semplice cambio di processore a cui l’azienda ci ha abituato negli anni passati. Non un restyling di facciata, quindi, ma un ripensamento di quello che il dispositivo dovrebbe saper fare dentro casa.

Il timing dice autunno, la finestra classica in cui Cupertino concentra i lanci più importanti. Una scelta che ha senso, considerando che è il periodo in cui l’attenzione del pubblico è già puntata sui prodotti Apple e in cui le piattaforme software arrivano alla loro versione definitiva dopo mesi di test.

Per chi possiede un modello di qualche anno fa e sta valutando il cambio, la tentazione di aspettare è concreta. Il divario tra la generazione attuale e quella in arrivo, almeno sulla carta, promette di essere più marcato del solito. E in un mercato dove i dispositivi per lo streaming si assomigliano quasi tutti, puntare su un assistente vocale realmente utile è una mossa che potrebbe fare la differenza tra un accessorio in più e il vero cuore dell’intrattenimento domestico.

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