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Apple, il piano di Ternus: lanci tutto l’anno e meno manager

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ohn Ternus avrebbe già iniziato a mettere mano a una riorganizzazione di Apple, e lo starebbe facendo a poche settimane dalla nomina ad amministratore delegato. L’obiettivo è piuttosto chiaro: più prodotti distribuiti nel corso dell’anno, tempi di sviluppo più brevi e meno livelli tra gli ingegneri e i vertici aziendali. L’ex responsabile dell’ingegneria hardware avrebbe discusso internamente una serie di cambiamenti che rappresentano una prima differenza rispetto ai 15 anni di gestione di Tim Cook.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di abbandonare, almeno in parte, il tradizionale calendario dei lanci che ruota da sempre attorno agli appuntamenti di primavera e autunno. Il nuovo CEO vorrebbe spalmare le presentazioni lungo tutto l’anno, così da evitare che buona parte dei team lavori per mesi puntando a poche finestre già fissate. Scardinare un meccanismo rodato da così tanto tempo non sarà affatto semplice e secondo alcuni dipendenti potrebbe servire parecchio tempo.

Sperimentare di più e muoversi più in fretta

Ai gruppi di sviluppo sarebbe comunque già arrivata una richiesta precisa, cioè quella di accelerare. Ternus è convinto che l’azienda di Cupertino debba sperimentare di più, soprattutto adesso che l’intelligenza artificiale sta comprimendo i cicli di sviluppo e alzando la pressione della concorrenza. E il 2027 si preannuncia già molto affollato, con AirPods dotati di fotocamere, i primi occhiali smart e un iPhone ridisegnato per festeggiare i vent’anni dal debutto del primo modello.

L’idea di una struttura più snella non nasce oggi. Ternus ne parlava già quando guidava l’ingegneria hardware e durante una riunione con i dipendenti aveva mostrato l’andamento della crescita dell’organico, sostenendo che Apple avrebbe dovuto assumere meno persone e ottenere di più dalle squadre già esistenti. Alcune di quelle idee starebbero ora passando dalla teoria alla pratica.

Nelle ultime due settimane la divisione hardware avrebbe cominciato a ridurre il numero dei responsabili dei programmi di ingegneria, i cosiddetti EPM. Sono figure che da decenni occupano un ruolo centrale nel coordinamento dei progetti, perché gestiscono le scadenze e tengono insieme i rapporti tra i vari team. I tagli avrebbero toccato anche circa sei direttori, uno dei gradini più alti della gerarchia interna. Chi è stato coinvolto ha poche settimane per trovare un altro incarico all’interno dell’azienda e chi non ci riuscirà verrà licenziato entro la fine dell’anno.

Tagli mirati, AppleCare e pressione sui costi

Licenziamenti di questo genere erano piuttosto rari a Cupertino, ma negli ultimi mesi sono diventati più frequenti, sempre con interventi circoscritti. Ci sono state riduzioni nei gruppi dedicati a Siri, a Vision Pro e al software legato all’intelligenza artificiale. Un piccolo ridimensionamento avrebbe riguardato anche Fitness+, dove era in lavorazione una versione solo audio delle lezioni. Apple starebbe inoltre decidendo con maggiore anticipo quali progetti ridurre o cancellare, in particolare quando non vengono ritenuti abbastanza rilevanti per i ricavi.

L’intelligenza artificiale potrebbe entrare in gioco anche nell’organizzazione stessa del lavoro. Durante l’estate l’azienda avrebbe valutato un piano per eliminare circa 5.000 posti nell’assistenza AppleCare, molti dei quali occupati da personale in remoto. L’intenzione era affidare parte delle chiamate e del supporto via web ad agenti basati sull’intelligenza artificiale. Il progetto è stato poi accantonato e al momento non sarebbe previsto un intervento di quella portata.

La pressione sui costi però non si è affatto allentata. Le prime riunioni dedicate al 2027 avevano messo in conto aumenti di budget e di personale in diverse divisioni, ma in alcuni casi le risorse sono state successivamente tagliate e l’organico è rimasto invariato rispetto a quest’anno. Ad altri gruppi è stato chiesto di spendere meno in marketing. A complicare ulteriormente i conti c’è la carenza di memorie, che sta facendo lievitare il prezzo dei componenti. Apple ha già ritoccato alcuni listini, ma starebbe assorbendo una parte dei rincari per evitare aumenti ancora più marcati per i clienti.

Fonte: TecnoAndroid

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