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Apple HomeView, alcune app richiederanno un iPhone vicino

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Apple ha presentato HomeView, un display da 7 pollici nato per diventare il centro di controllo della casa intelligente. Sul fronte delle app di terze parti però il quadro è ancora poco definito. Il dispositivo costa EUR 267, circa 275 euro, e permette di gestire gli accessori connessi, consultare il calendario, fare chiamate FaceTime e accedere a musica e video. Sul supporto alle applicazioni esterne l’azienda non ha ancora fornito tutti i dettagli, e proprio qui si concentrano le domande più interessanti.

Dalle informazioni pubblicate finora emerge che non tutte le applicazioni saranno per forza disponibili sul display. Accanto ad alcune app proprietarie, Apple HomeView dovrebbe consentire l’accesso a una selezione di servizi multimediali compatibili con iPhone. Ci saranno però alcune restrizioni, e una potrebbe riguardare anche la presenza dello smartphone nelle vicinanze.

Il requisito dell’iPhone vicino e i dubbi sulle app

Durante la presentazione Apple ha descritto HomeView come un prodotto pensato per la vita domestica, con strumenti dedicati agli accessori smart, all’organizzazione delle attività di tutti i giorni e all’intrattenimento. Per quanto riguarda le applicazioni, la società cita servizi proprietari come Musica, Podcast e Safari. A questi si aggiungono alcune app audio e video di terze parti compatibili con iPhone, così che l’esperienza sia familiare da un dispositivo all’altro.

Su questo punto la documentazione ufficiale presenta una differenza curiosa. La pagina dedicata al prodotto precisa che alcuni contenuti o servizi potrebbero richiedere un abbonamento e che certe applicazioni potrebbero non essere disponibili in tutte le aree geografiche. Il comunicato stampa aggiunge un’altra avvertenza: alcune app richiederanno un iPhone compatibile o abbinato nelle vicinanze.

Come funzionerà questo requisito non è stato spiegato nel dettaglio, e Apple non ha nemmeno indicato quali applicazioni saranno coinvolte. Non si può quindi stabilire se lo smartphone servirà solo per alcune funzioni specifiche o se diventerà una condizione più ampia per usare determinati servizi sul display.

Tra le app proprietarie disponibili anche su iPhone l’azienda menziona poi Audiolibri, Apple Music Classica, News e TV. Questo elenco però non dice nulla sulle modalità con cui queste app gireranno su HomeView, né chiarisce se per accedere ai contenuti saranno previsti requisiti aggiuntivi. Anche lo spazio riservato agli sviluppatori esterni è tutto da definire, così come eventuali procedure particolari per rendere i loro servizi compatibili con il nuovo dispositivo.

Spotify e il possibile legame con CarPlay

Un’indicazione più concreta arriva da alcune indiscrezioni secondo cui HomeView dovrebbe supportare diverse applicazioni multimediali di terze parti, tra cui Spotify. Gli sviluppatori potrebbero inoltre integrare le applicazioni CarPlay già esistenti. Se una di queste app è già installata sull’iPhone, potrebbe comparire automaticamente nella schermata Home del display una volta completata la configurazione.

Questa possibilità fa pensare a un legame tra il nuovo schermo e l’ecosistema CarPlay, ma i dettagli tecnici dell’integrazione non sono ancora noti. Il supporto potrebbe poggiare proprio sul framework già usato per CarPlay, senza obbligare gli sviluppatori a creare app completamente nuove per HomeView. Si tratta comunque di un’interpretazione che dovrà trovare conferma in ulteriori informazioni ufficiali.

Non è chiaro nemmeno se l’integrazione riguarderà solo le applicazioni multimediali o se potrà estendersi ad altre categorie già supportate da CarPlay, come quelle per la comunicazione e gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale. Per ora la disponibilità di tutte le app presenti su iPhone non si può dare per scontata. Il quadro completo dipenderà dalle informazioni ufficiali sulle applicazioni supportate, sui requisiti legati allo smartphone e sulle modalità di integrazione.

Fonte: TecnoAndroid

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