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Overdrive sparisce da GitHub: il clone vanta 1.800 giochi PS5

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Lo store pirata Overdrive, che garantiva l’accesso a più di 1.600 giochi per PS4 e PS5, è sparito da GitHub poco tempo dopo aver cominciato a circolare. La sua uscita di scena però è durata davvero poco, perché al suo posto è già comparso un clone, cioè una nuova versione dell’applicazione che rivendica un catalogo persino più ampio di quello offerto dal progetto originale. In pratica il vuoto lasciato dalla rimozione è stato colmato quasi subito.

Per capire come sia nata questa vicenda bisogna partire dal jailbreak per PS5 emerso di recente. Questa nuova modifica viene indicata come compatibile con tutte le console Sony, ad eccezione di quelle aggiornate alle versioni più recenti del sistema. Proprio sulla scia di questa scoperta lo store non ufficiale ha iniziato a diffondersi, permettendo a chi aveva una console sbloccata di accedere senza pagare a titoli per PS4 e PS5. Un meccanismo semplice, che ha contribuito a far girare rapidamente il software tra gli utenti interessati.

Una pagina sparita e due ipotesi senza conferme

Oggi chi prova ad aprire la pagina originale del progetto si trova davanti a un errore 404. Sulle ragioni della scomparsa sono circolate due versioni differenti. Da una parte c’è chi ha pensato a un possibile intervento legale di Sony, dall’altra chi ritiene che sia stato lo stesso autore a decidere di abbandonare il software. Nessuna delle due ricostruzioni, però, è sostenuta da prove concrete, quindi al momento entrambe restano semplici ipotesi.

Nel frattempo l’eredità di Overdrive sarebbe stata raccolta da un altro utente di GitHub. Quest’ultimo sostiene di aver ricostruito l’applicazione partendo dalla decompilazione della versione precedente, quella già in circolazione. Il nuovo clone vanterebbe ora un archivio di 1.800 giochi, quindi circa duecento titoli in più rispetto all’originale. Un dettaglio non da poco riguarda il metodo seguito: la ricostruzione sarebbe partita da una copia già distribuita del programma e non dal ripristino della pagina curata dall’autore. Si tratterebbe dunque di un lavoro autonomo, slegato dal creatore del progetto di partenza.

Il precedente di Yuzu e la caccia alle copie

Quello che sta accadendo con lo store per PS5 ricorda da vicino il caso di Yuzu, l’emulatore di Nintendo Switch finito al centro di un’azione legale avviata da Nintendo nel 2024. Dopo la chiusura del progetto bastarono più o meno 12 ore perché iniziassero a spuntare online le prime alternative. Da lì in poi si assistette a una vera e propria proliferazione di programmi sostitutivi, nati per prendere il posto dell’emulatore appena chiuso.

La vicenda però non si fermò lì. Un paio di mesi più tardi la stessa Nintendo tornò all’attacco prendendo di mira ben 8.535 cloni, attraverso una serie di richieste di rimozione basate sul DMCA. In quell’occasione l’azione legale contro il progetto principale fu quindi seguita da un secondo intervento, questa volta rivolto alle migliaia di copie comparse dopo la chiusura dell’originale. Una strategia su due livelli che mostra quanto possa essere complicato fermare la diffusione di software di questo tipo una volta che il codice è già in giro.

Sul fronte delle modifiche alla console Sony, il jailbreak non ha dato vita soltanto allo store pirata. Insieme a esso ha preso forma anche un progetto del tutto separato, pensato per far girare i giochi Steam su PS5. Per questo secondo software la pagina su GitHub risultava ancora regolarmente accessibile al momento della segnalazione.

Fonte: TecnoAndroid

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