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Anker richiama power bank causa incendio
Per aiutare i consumatori a capire se il proprio dispositivo rientra tra quelli difettosi, l’azienda ha predisposto una sezione dedicata sul proprio sito. Qui è possibile effettuare una verifica dettagliata. Se il prodotto risulta incluso nel richiamo, l’utente ha due opzioni. È possibile scegliere di ricevere una carta regalo del valore di 30 dollari da utilizzare su Anker.com. Cifra leggermente superiore al prezzo di mercato del dispositivo, che si aggira sui 27 dollari. In alternativa, gli utenti possono optare per un power bank sostitutivo da 10.000mAh con funzionalità avanzate. Come l’indicatore di carica e un comodo cordino per il cavo USB-C.
Per ottenere il rimborso o la sostituzione, però, è necessario inviare alcune prove. In particolare, una foto del power bank con la data di consegna e la scritta “recall” o “recalled” riportata chiaramente con un pennarello indelebile. Una seconda immagine deve mostrare con chiarezza il numero di modello e di serie stampato sul fondo del dispositivo. È inoltre richiesta una copia della ricevuta d’acquisto.
Anche se non obbligatorio, Anker raccomanda vivamente a tutti i clienti coinvolti di aderire all’iniziativa. Una volta confermato che il modello è tra quelli interessati, l’azienda suggerisce di smaltire correttamente il power bank difettoso presso un centro autorizzato.










