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Android lega il numero a tutti gli account Google: e la privacy?

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Su Android i numeri di telefono possono finire collegati in automatico a tutti gli account Google presenti sullo stesso dispositivo, e molti utenti non se ne sono nemmeno accorti. La novità è arrivata nel settembre 2025 con un aggiornamento dei Google Play Services e il meccanismo è piuttosto semplice. Quando si aggiunge un numero a un profilo, il sistema può associarlo anche agli altri account usati sullo smartphone senza chiedere un’ulteriore conferma.

Solo adesso la funzione è finita sotto la lente, con diversi utenti che hanno cominciato a chiedersi cosa comporti per la propria privacy. Nelle intenzioni di Google lo scopo è rendere più semplice il recupero degli account e rafforzare le difese contro gli abusi. Una comodità che però potrebbe avere un costo, soprattutto per chi gestisce più profili con finalità diverse come quello personale, quello di lavoro e magari un terzo dedicato a servizi specifici. Legare lo stesso numero a tutti rischia di assottigliare quella separazione tra identità digitali che qualcuno preferisce tenere ben distinta. Non si parla tanto di una vulnerabilità tecnica quanto di controllo sui propri dati e sul modo in cui vengono usati.

I rischi tra SIM swapping e numeri riassegnati

Il punto più delicato riguarda il numero trasformato in una porta d’accesso comune a più profili. Con il SIM swapping, la tecnica con cui un malintenzionato riesce a impossessarsi della linea di una vittima, gli account collegati potrebbero risultare più esposti ai tentativi di compromissione. Prendere il controllo di una SIM non apre automaticamente tutti i profili associati, ma affidarsi agli SMS per verifiche e recupero delle credenziali resta un aspetto da valutare con attenzione. Non a caso è la stessa Google a suggerire le notifiche di sicurezza al posto dei messaggi di testo per confermare la propria identità.

Esistono poi scenari meno evidenti ma altrettanto rilevanti. Un numero dismesso può essere riassegnato a un nuovo proprietario oppure condiviso in famiglia o in ufficio, e in queste situazioni l’associazione automatica potrebbe creare legami indesiderati tra account di persone diverse. C’è anche un altro dettaglio da non sottovalutare perché i collegamenti potrebbero non sparire semplicemente cambiando numero o sospendendo per qualche tempo un profilo, e alcuni utenti potrebbero non sapere quali associazioni restino attive e per quanto. La verifica automatica è comunque una funzione voluta e annunciata ufficialmente da Google, non una falla. Rimane legittimo però domandarsi se un collegamento simile debba avvenire senza un consenso esplicito.

Come disattivare la funzione e separare i profili

La procedura si completa direttamente dallo smartphone. Basta aprire Impostazioni > Google (o Servizi Google) > Tutti i servizi > Privacy e sicurezza > Verifica numero di telefono e spegnere l’opzione Verifica automaticamente i numeri di telefono. Secondo alcune segnalazioni l’impostazione potrebbe riattivarsi da sola dopo un certo periodo. Non è chiaro se accada a tutti, ma un controllo periodico non guasta.

Conviene anche dare un’occhiata ai recapiti effettivamente legati al proprio account Google. Su myaccount.google.com, nella sezione Informazioni personali, si trova la voce Numeri di telefono da cui eliminare quelli non più in uso o che non si riconoscono, verificando pure eventuali associazioni con dispositivi sconosciuti. È l’occasione giusta per passare in rassegna le sessioni di accesso in Sicurezza e accesso e le autorizzazioni delle app collegate. Chi usa ancora gli SMS per l’autenticazione a due fattori può valutare alternative come Google Authenticator e le Passkey, configurabili sempre da Sicurezza e accesso selezionando Verifica in due passaggi e seguendo le istruzioni.

Per una separazione più netta Android offre strumenti avanzati, pensati soprattutto per gli esperti di sicurezza. Sui Google Pixel si può creare un nuovo utente da Impostazioni > Sistema > Utenti, attivando l’opzione per consentire più utenti e poi toccando Aggiungi utente per configurare un ambiente separato con un altro account. Sui Samsung Galaxy c’è invece la Cartella protetta, raggiungibile da Impostazioni > Sicurezza e privacy > Altre impostazioni di sicurezza, che crea uno spazio isolato in cui installare app e usare profili differenti. Entrambe le soluzioni complicano un po’ la gestione quotidiana del telefono perché obbligano a spostarsi da un utente all’altro o da una cartella all’altra.

Fonte: TecnoAndroid

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