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Fastweb deposita il marchio wasabi: tre loghi, uso ancora ignoto

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Fastweb ha depositato nei giorni scorsi una serie di nuovi marchi figurativi legati al nome wasabi, una denominazione che finora non era mai comparsa tra i brand dell’operatore. L’azienda italiana controllata dal Gruppo Swisscom non ha diffuso alcun dettaglio su come intenda utilizzarla, e proprio questo silenzio rende la novità piuttosto curiosa. Non si tratta infatti di un semplice restyling o di una variante di qualcosa già noto, ma di un nome del tutto inedito che si aggiunge a un elenco di registrazioni sempre più lungo.

Negli ultimi mesi l’operatore ha mostrato una certa vivacità sul fronte dei depositi. Tra le richieste più recenti figurava ad esempio quella relativa a rossmobile, e adesso arriva questo nuovo tassello che sembra confermare una strategia ben precisa sulla tutela dei propri segni distintivi.

Tre loghi per il marchio wasabi depositati da Fastweb

La richiesta di registrazione è stata presentata il 28 ottobre 2026 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), che fa capo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il MIMIT, cioè l’ex MISE. A firmarla è stata Fastweb S.p.A., che ha depositato in un colpo solo tre diversi marchi figurativi accomunati dallo stesso riferimento alla parola wasabi.

Il primo riporta la dicitura completa, mentre gli altri due sono costruiti in modo leggermente diverso. Compaiono infatti le scritte wsb1 e wsb2, che altro non sono che l’acronimo del nome principale accompagnato rispettivamente dal numero uno e dal numero due. Lo stile grafico resta identico a quello del logo con la denominazione estesa, segno che i tre elementi sono stati pensati come parte di un’unica famiglia visiva.

Va precisato che per il momento i nuovi marchi risultano ancora in esame. La registrazione dei loghi, quindi, non ha ancora ricevuto il via libera definitivo da parte dell’ufficio competente.

Un nome nuovo senza legami con i brand esistenti

Rispetto ad altri depositi effettuati di recente, il caso di wasabi ha una particolarità che salta subito all’occhio. Il nome è completamente nuovo e non sembra collegato a servizi o marchi già presenti nell’universo di Fastweb + Vodafone. Proprio per questo è difficile capire quale potrà essere la sua destinazione, così come quella delle due versioni abbreviate.

Una delle ipotesi plausibili è che il marchio venga riservato a uno specifico servizio, magari rivolto al mondo Business, senza necessariamente diventare un brand commerciale di grande visibilità. Ma si tratta appunto di una possibilità e nulla di più. Finché l’operatore non chiarirà le proprie intenzioni, qualsiasi altra lettura rimane sul tavolo e nessuna può essere esclusa a priori.

Del resto il deposito di un marchio non implica per forza un lancio imminente. Spesso le aziende si muovono in anticipo per proteggere un nome, e solo in un secondo momento decidono come e se impiegarlo davvero sul mercato.

La struttura del gruppo Fastweb + Vodafone in Italia

Per inquadrare meglio la mossa conviene ricordare com’è organizzato oggi il gruppo. Fastweb + Vodafone è la realtà nata dall’integrazione tra Fastweb e Vodafone Italia, avviata dopo l’acquisizione di quest’ultima da parte di Swisscom, un’operazione che si è chiusa il 31 dicembre 2024.

Il passaggio successivo è arrivato dal 1° gennaio 2026, quando è diventata effettiva la fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb. Da quel momento Fastweb S.p.A. è rimasta l’unica società di Swisscom attiva nel nostro Paese e gestisce i marchi commerciali Fastweb e Vodafone, quest’ultimo utilizzato in licenza fino al 2029, oltre al marchio ho. Mobile.

Fonte: TecnoAndroid

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