Android Backups diventa più flessibile e finalmente arriva quello che molti aspettavano da tempo. Google ha iniziato a distribuire i controlli per singola app dentro al sistema di backup, una funzione che permette di decidere con precisione cosa salvare nell’account e cosa invece lasciare fuori. Niente più gestione tutto o niente, insomma. Adesso ogni applicazione ha il suo interruttore dedicato e questo cambia parecchio le cose per chi tiene all’organizzazione dei propri dati.
Come funzionano i nuovi controlli per app
Sui dispositivi Pixel il percorso è abbastanza lineare. Basta andare in Impostazioni, poi Account e backup, quindi Google Backup e infine Altri dati del dispositivo. Lì compare la nuova sezione chiamata Dati delle app. Prima al suo posto c’era semplicemente una voce generica, App e dati delle app, accompagnata da un conteggio e dal totale dello spazio occupato. Poca trasparenza, poco controllo.
Adesso invece la musica è diversa. Vengono mostrate subito le tre app principali con l’indicazione di quanti dati stanno finendo nell’account Google. Toccando Mostra altro si apre l’elenco completo, e le applicazioni in fondo segnalano chiaramente se non hanno alcun dato salvato. Tutto risulta attivo per impostazione predefinita, però ora è possibile intervenire sui singoli toggle accanto a ogni voce per disattivarli. Quando si sceglie di spegnere il backup di una determinata app, il sistema avvisa con un messaggio piuttosto esplicito. Spiega che l’operazione cancellerà i dati di quell’applicazione dall’account Google e interromperà il salvataggio di quei dati da quel dispositivo. Un avviso utile, perché evita brutte sorprese a chi magari pensa di poter tornare indietro senza conseguenze.
Cosa resta fuori e dove arriva la novità
C’è un limite però. Questi controlli non toccano la sezione superiore, quella dei dati del dispositivo, dove finiscono i messaggi SMS e MMS, la cronologia delle chiamate e le impostazioni del telefono. Per quella parte non ci sono interruttori dedicati, almeno per ora.
La distribuzione è già visibile sui Pixel controllati in questi giorni. Riguarda le versioni stabili di Android 16 e Android 17, abbinate alla versione 26.24 dei servizi Google Play. Sui telefoni Samsung invece la funzione non si è ancora vista, segno che il rilascio procede a scaglioni e che non tutti i dispositivi sono allineati allo stesso ritmo.
Vale la pena ricordare che questa novità arriva dopo il restyling delle impostazioni di Android Backups introdotto lo scorso anno. Un lavoro di rifinitura che pian piano sta dando i suoi frutti, rendendo l’intera esperienza più chiara e gestibile. In parallelo c’è stato un altro aggiornamento interessante per chi usa l’ecosistema Google. L’app Google One per Android ha finalmente ricevuto un design edge to edge proprio all’inizio di questo mese. Nonostante avesse già adottato il restyling Material 3 Expressive l’anno scorso, le barre di stato e di navigazione dell’app continuavano a stonare con il resto dell’interfaccia. Ora quel dettaglio è stato sistemato e l’aspetto complessivo risulta più coerente con le linee guida più recenti.