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ByteDance punta al settore degli occhiali XR e smart
A gestire lo sviluppo del progetto è Pico, la divisione hardware XR del gruppo. Quest’ultima si starebbe avvalendo di fornitori cinesi per la produzione dei componenti. Oltre alla struttura fisica, l’azienda starebbe lavorando anche su chip dedicati per abbattere la latenza tra i movimenti reali dell’utente e ciò che viene mostrato sul display. Tale tipo di ottimizzazione è fondamentale per migliorare la qualità dell’interazione immersiva e ridurre eventuali effetti di disorientamento o nausea.
Interessante anche il cambio di strategia da parte di ByteDance. In un primo momento, l’azienda mirava a competere direttamente con l’Apple Vision Pro, sviluppando un visore ad alte prestazioni. Eppure, osservando l’evoluzione del mercato e la direzione intrapresa da Meta, ha deciso di virare verso un approccio più minimalista e orientato alla portabilità.
Il mercato XR sta quindi attraversando una fase di transizione, in cui la ricerca della potenza assoluta lascia spazio all’importanza dell’equilibrio tra comfort, performance e fruibilità quotidiana. E in tale nuovo scenario, ByteDance sembra intenzionata a ritagliarsi un ruolo da protagonista.









