Chi utilizza 7-Zip farebbe bene a fermarsi un attimo e controllare la versione installata sul proprio computer. È stata infatti scoperta una falla di sicurezza piuttosto seria in questo programma di compressione dei file, capace di aprire la porta all’esecuzione di codice da remoto. Tradotto in parole semplici, un malintenzionato potrebbe arrivare a prendere il controllo della macchina sfruttando questa vulnerabilità. La buona notizia c’è, ma serve muoversi.
Come funziona la vulnerabilità di 7-Zip
Prima di tutto, un ripasso veloce. 7-Zip è quel software gratuito e open source che serve a comprimere e decomprimere gli archivi, i classici file con estensione .zip, .rar, .tar e simili. Uno strumento comodissimo, usato da moltissime persone proprio perché non costa nulla e fa bene il suo lavoro. Peccato che ora una falla lo trasformi in una possibile minaccia per i computer su cui è installato.
Nel dettaglio, il problema riguarda l’esecuzione di codice arbitrario da remoto. Lo schema è più o meno sempre lo stesso. Il criminale informatico deve prima convincere la vittima a scaricare un archivio costruito apposta per sfruttare il difetto. I modi per farlo sono diversi, si va dalla classica email con allegato fino alla diffusione tramite un sito web compromesso, passando per la condivisione su una qualsiasi app di messaggistica istantanea. Nel momento in cui quell’archivio viene aperto o estratto con una versione vulnerabile di 7-Zip, l’attaccante può eseguire codice a distanza sul dispositivo. Da lì il passo è breve, si aprono le porte all’installazione di software malevoli, al furto di dati o ad altre azioni tutt’altro che rassicuranti.
Come proteggersi dalla falla
Qui arriva la parte positiva. Una correzione è già stata rilasciata, ma attenzione perché non viene applicata in automatico. Chi non l’avesse ancora fatto deve scaricare manualmente la versione 26.02 direttamente dal sito ufficiale del progetto. Una volta installato l’aggiornamento, la falla viene tappata e il pericolo rientra.