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Isola di Catalina, via libera all’abbattimento di 2.000 cervi

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Il piano per eliminare tutti i cervi dell’Isola di Catalina, al largo della California, è ormai pronto a partire. Si parla di circa 2.000 animali, cioè l’intera popolazione che vive sull’isola, e di un progetto che ha scatenato uno scontro molto acceso. Gli attivisti si sono opposti con decisione all’operazione, ma un giudice ha respinto le loro obiezioni e così la strada verso l’abbattimento appare spianata.

Il punto che ha fatto discutere di più riguarda la portata dell’intervento. Non si tratta infatti di ridurre il numero di esemplari o di tenere sotto controllo una popolazione diventata troppo numerosa. L’obiettivo è la rimozione completa dei cervi presenti su Catalina, senza eccezioni. Quando un progetto punta a cancellare del tutto una specie da un territorio, anche se circoscritto come un’isola, la reazione dell’opinione pubblica tende a essere molto più forte rispetto a un semplice piano di contenimento. Ed è proprio quello che è successo in questo caso.

Una battaglia finita davanti a un giudice

La contrapposizione tra chi sostiene il piano e chi lo contesta non è rimasta confinata alle proteste. Le preoccupazioni degli animalisti sono arrivate fino in tribunale, dove il progetto è stato messo sotto esame. Gli oppositori hanno cercato di fermare l’abbattimento presentando le proprie ragioni, convinti che un’operazione di questa portata non dovesse andare avanti.

La risposta però non è stata quella sperata da chi si batteva contro il piano. Il giudice ha infatti archiviato le loro istanze, ritenendole non sufficienti a bloccare l’iniziativa. Una decisione che pesa parecchio, perché toglie di mezzo l’ostacolo principale che fino a quel momento aveva rallentato il percorso del progetto. Per gli attivisti si tratta di una sconfitta netta, arrivata dopo una mobilitazione che aveva attirato attenzione e sostegno.

Il tono del confronto è sempre stato molto duro. Da una parte c’è chi considera l’eliminazione dei cervi un passaggio necessario, dall’altra chi la vede come un intervento sproporzionato nei confronti di animali che su Catalina vivono ormai da tempo. Due visioni difficili da conciliare, che la sentenza ha risolto almeno sul piano legale.

Cosa succede adesso sull’Isola di Catalina

Con il via libera arrivato dall’aula, il piano può proseguire secondo quanto previsto. L’operazione riguarderà tutti i circa 2.000 cervi dell’isola, un numero che dà l’idea della dimensione dell’intervento. Non parliamo di qualche decina di capi da rimuovere, ma di un’intera popolazione destinata a sparire da questo angolo della California.

La vicenda continua comunque a dividere. Il fatto che la protesta sia stata così accesa dimostra quanto il tema della gestione della fauna selvatica sia delicato, soprattutto quando le scelte portano a soluzioni radicali. La controversia intorno al destino dei cervi di Catalina non si è certo spenta con la pronuncia del tribunale, visto che chi si opponeva all’abbattimento lo ha fatto con grande convinzione fin dall’inizio.

Sul piano pratico, però, il quadro adesso è chiaro. Le obiezioni sollevate dagli oppositori non hanno convinto il giudice e il progetto controverso che prevede l’eliminazione di tutti i circa 2.000 cervi presenti sull’Isola di Catalina è destinato ad andare avanti.

Fonte: TecnoAndroid

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