Chi passa ore a scorrere il feed potrebbe presto avere più controllo su quello che vede, perché Instagram sta sperimentando nuovi modi per mettere mano a Your Algorithm, la funzione che permette di dire alla piattaforma quali argomenti mostrare di più e quali invece tenere alla larga. A raccontarlo è stato direttamente Adam Mosseri, il capo di Instagram, con un post recente in cui mostra come questa personalizzazione potrebbe diventare molto più accessibile rispetto a oggi.
Il concetto di base non è nuovissimo. Your Algorithm è stata lanciata l’anno scorso e da allora l’azienda l’ha portata gradualmente in più sezioni dell’app. Quello che cambia adesso è l’ambizione. Mosseri lo ha detto chiaro e tondo, l’idea è far evolvere questa funzione da semplice impostazione nascosta a qualcosa che sta proprio al centro dell’esperienza quotidiana su Instagram. Non più un’opzione da cercare tra i menu, insomma, ma uno strumento sempre a portata di pollice.
Come funzioneranno i nuovi controlli sul feed e sui Reel
Gli esempi mostrati nel post danno un’idea concreta di dove si stia andando. In uno di questi, tirando verso il basso il proprio feed di Instagram a un certo punto compare il menu di Your Algorithm, pronto per essere regolato al volo. In un altro caso, lo scorrimento verso l’alto partendo da un Reel fa apparire un avviso simile dedicato alla personalizzazione. E poi c’è la terza opzione, forse la più immediata, con dei pulsanti posizionati sotto ciascun Reel per indicare se si vogliono vedere più contenuti di quel tipo oppure no.
Mosseri stesso ha messo le mani avanti, spiegando che si tratta di sperimentazioni in corso. Le sue parole sono state piuttosto trasparenti. Una parte è in fase di test adesso, una parte arriverà presto e una parte potrebbe anche non funzionare affatto. Un modo onesto per dire che non tutto quello che si vede in quel post finirà davvero nelle mani degli utenti.
C’è però un dettaglio che salta all’occhio scorrendo le reazioni al post. I commenti più apprezzati vanno tutti nella stessa direzione e chiedono una cosa sola. Come ha scritto un utente, e l’ha pure messo in maiuscolo, vogliamo solo che il nostro algoritmo ci mostri le persone che seguiamo. Una richiesta che torna spesso quando si parla di social network e che evidenzia una certa distanza tra quello che la piattaforma vuole offrire e quello che molti vorrebbero davvero, cioè un ritorno a un feed più legato agli account scelti personalmente piuttosto che ai contenuti suggeriti.
Resta il fatto che Meta sembra intenzionata a spingere su questa strada, trasformando la personalizzazione in un elemento centrale e non più accessorio. Se gli esperimenti mostrati da Mosseri prenderanno piede, scorrere il feed potrebbe diventare un’attività un po’ meno passiva, con la possibilità di correggere il tiro in tempo reale invece di subire passivamente quello che l’app decide di proporre.