Dei dieci miliardi di dollari, circa 9 miliardi di euro, bruciati per costruire un’auto che non vedrà mai la luce, ad Apple rimane qualcosa di concreto tra le mani. Il progetto Apple Car è stato archiviato ormai due anni e mezzo fa, dopo un decennio di sviluppo, ma l’azienda californiana non sembra intenzionata a buttare via tutto ciò che ha imparato lungo la strada. E la nuova alleanza con Ford ne è la dimostrazione più recente.
Il cuore dell’accordo è Apple Maps. La casa di Cupertino porterà il suo servizio di mappe in modo nativo sulla nuova piattaforma Universal Electric Vehicle, la cosiddetta UEV, che Ford sta preparando per i suoi prossimi modelli elettrici. In pratica ci sarà un sistema di navigazione integrato direttamente nell’auto, che sfrutterà mappe e dati di Apple senza dover collegare un iPhone al veicolo. Niente cavo, niente smartphone appoggiato sul cruscotto.
Le funzioni sono quelle che ci si aspetta da un buon navigatore moderno. Navigazione svolta dopo svolta, traffico in tempo reale, pianificazione dei percorsi pensata apposta per i veicoli elettrici. C’è anche un aspetto interessante che riguarda BlueCruise, il sistema di guida assistita in autostrada di Ford, che userà la cartografia Apple per migliorare le proprie prestazioni.
Apple Car cancellato: non è CarPlay, e nemmeno CarPlay Ultra
Qui bisogna fare attenzione, perché è facile confondersi. Questo accordo non ha nulla a che vedere con il classico CarPlay che troviamo su decine di auto in giro. In questo caso Apple mette a disposizione il proprio motore cartografico e i servizi di navigazione, ma lascia a Ford il controllo totale dell’interfaccia e di tutto il resto del sistema operativo del veicolo. Un ruolo più defilato, insomma, da fornitore di tecnologia.
E non va confuso neanche con CarPlay Ultra, la versione più spinta che prende il comando di quasi tutti gli schermi dell’auto e si integra con il quadro strumenti, la climatizzazione e certe regolazioni del veicolo. Con Ford niente di tutto questo. Il primo modello basato su questa architettura arriverà l’anno prossimo, anche se il costruttore non ha ancora svelato quale sarà. Si parla di un pickup elettrico che, almeno all’inizio, verrà venduto solo negli Stati Uniti.
Il senso della mossa è chiaro. Parte della tecnologia sviluppata per l’Apple Car trova finalmente un uso commerciale. Non basterà certo a ripagare gli anni di investimenti finiti nel nulla, ma è un modo per far fruttare quel lavoro fatto sull’ambito dei veicoli elettrici e autonomi. Sotto la superficie c’è anche una partita più grande, quella che vede Apple Maps sfidare Google Maps. Invece di restare confinato all’iPhone, il servizio di navigazione entra direttamente nel software delle auto, un terreno dove Google gioca da tempo in casa con Android Automotive.
Per ora l’intesa con Ford resta un caso isolato, però apre uno spiraglio. In futuro potrebbero arrivare accordi simili con altri costruttori, magari anche fuori dai confini americani. Sembra una nuova via d’uscita per sfruttare risorse già sviluppate, mentre CarPlay Ultra fatica ancora a decollare davvero.


