Gli alias di Gmail sono la scorciatoia più semplice per avere indirizzi email usa e getta senza dover aprire ogni volta un nuovo account. Capita spesso di voler ricevere o inviare messaggi da un indirizzo che non sia quello principale, magari per iscriversi a un servizio o per tenere separate le comunicazioni di lavoro da quelle personali. Creare account nuovi ogni volta diventa però una noia. Con un solo profilo Gmail, una volta capito il meccanismo degli alias, si ha tutto quello che serve.
Cos’è un alias di Gmail e perché conviene usarlo
Un alias di Gmail non è un account separato, ma una variazione funzionale dell’indirizzo principale che fa arrivare i messaggi nella stessa casella. Gmail è particolarmente flessibile su questo punto. Un singolo account Google può ricevere posta destinata a più varianti distinte dello stesso indirizzo, senza dover gestire credenziali diverse o saltare da una scheda all’altra del browser. Dietro le quinte, l’architettura di Gmail riconosce il proprietario dell’account e consegna il messaggio nella casella principale, qualunque modifica estetica sia stata fatta all’indirizzo.
Il motivo per usarli è lo stesso per cui si creerebbe un nuovo indirizzo, ovvero avere un’identità usa e getta o tracciabile. Distribuendo un alias al posto dell’indirizzo nudo e crudo, si crea un canale di comunicazione distinto che può essere monitorato, filtrato o bloccato con facilità. Se per esempio si dà un alias specifico a un negozio online, si capisce subito se quel negozio passa i propri contatti a inserzionisti terzi, perché lo spam in arrivo sarà indirizzato proprio a quell’alias unico. Oppure, più semplicemente, può servire per creare un account usa e getta per un’app come Instagram quando l’indirizzo regolare risulta già occupato. Essendo nativi della piattaforma, questi alias non richiedono estensioni di terze parti o siti generatori di email temporanee.
Alias con il segno più e con il punto
Il modo più immediato e versatile per generare un indirizzo usa e getta è la funzione degli alias con il segno più. Basta inserire un segno più seguito da una parola o un numero qualsiasi dopo il nome utente, ma prima del dominio chiocciola gmail punto com. Se l’indirizzo standard è mariorossi chiocciola gmail punto com, si può usare al volo mariorossi+newsletter o mariorossi+acquisti compilando un modulo. I server di Google sono programmati per ignorare il segno più e tutto ciò che lo segue quando smistano la posta, quindi il messaggio arriva comunque nella casella principale. Si ottengono così infinite varianti uniche, create sul momento e cucite addosso al contesto.
Questi alias si abbinano benissimo ai filtri di Gmail. Una volta usato un alias come username+bollette, dalle impostazioni si può creare un filtro dedicato a quell’indirizzo. Si può dire a Gmail di applicare automaticamente un’etichetta, mettere una stella o saltare del tutto la casella per quella posta. È un po’ come avere una segreteria che ordina i messaggi da sola. E se un servizio diventa troppo invadente non serve disiscriversi o segnalare lo spam a mano, basta aggiornare il filtro e mandare tutto direttamente nel cestino, di fatto bruciando l’alias compromesso.
C’è poi la variante più morbida, ovvero gli alias con il punto. Per Gmail i punti nella parte prima della chiocciola non esistono. Questo significa che mario.rossi, m.a.r.i.o.rossi e mariorossi vengono interpretati tutti come lo stesso identico account. La funzione nasceva per evitare errori di consegna dovuti a refusi, ma si può sfruttare per distinguere visivamente categorie diverse di posta. Sono meno versatili degli alias con il più, perché le combinazioni di punti sono limitate, però tornano utili con quei siti vecchi o con i moduli rigidi che rifiutano il segno più considerandolo un indirizzo non valido. In quei casi mario.rossi può servire per banca e finanze, mentre il classico mariorossi resta per i social e la navigazione casuale.
Inviare email da un alias
Ricevere posta tramite un alias è automatico, ma per inviarla da quell’indirizzo serve una piccola configurazione manuale. Per impostazione predefinita, anche se qualcuno scrive a username+lavoro, la risposta parte dall’indirizzo principale e rivela l’identità vera al destinatario. Per mantenere separate le identità bisogna usare la funzione Invia messaggi come, che si trova nelle impostazioni di Gmail sotto la scheda Account e importazione. Lì si aggiungono le varianti dell’alias, indicando il nome da associare e l’indirizzo stesso. È importante lasciare spuntata la casella Trattalo come alias, così la procedura sfrutta i server SMTP di Gmail senza ulteriori autenticazioni. Completata questa configurazione una tantum, comparirà un menù a tendina nel campo Da ogni volta che si scrive o si risponde a un messaggio, per passare da un indirizzo all’altro senza sforzo.
Conviene crearne uno per ogni occasione. Gli alias rendono facile organizzare la posta e tagliare fuori lo spam. Il consiglio è usare l’alias con il più per categorizzare al volo i messaggi in arrivo e ripiegare su quello con il punto quando un sito si rifiuta di accettare il simbolo più.