La Ferrari si appresta a entrare in una nuova era con la sua prima auto elettrica. Vettura attesa nel 202. Dopo anni di sviluppo, Maranello ha svelato alcune caratteristiche chiave dell’auto. I muletti finora avvistati mostrano linee provvisorie, spesso derivate dalla Maserati Levante, ma suggeriscono già la presenza di un crossover compatto. Al centro del progetto c’è una piattaforma completamente sviluppata internamente. Quest’ultima integra la batteria nel pianale. I moduli sono distribuiti tra gli assi anteriore e posteriore, con l’85% collocato il più in basso possibile. Ciò consente di ottimizzare il baricentro, migliorando stabilità e comportamento dinamico. La vettura include oltre 60 soluzioni brevettate, a dimostrazione dell’attenzione di Ferrari per la tecnologia e l’innovazione elettrica.
Ferrari: ecco cosa sappiamo sulla prima elettrica
La nuova architettura prevede due assali elettrici, ciascuno con due motori sincroni a magneti permanenti e rotori Halbach, derivati dalla F1. Per un totale di quattro motori. La potenza complessiva raggiunge i 830 kW, pari a 1.129 cavalli. Con prestazioni da supercar. Ovvero accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e velocità massima di 310 km/h. La batteria da 122 kWh permette un’autonomia stimata di oltre 530 km. E può essere ricaricata rapidamente fino a 350 kW tramite colonnine in corrente continua.
La vettura, che si chiamerà Elettrica, offrirà quattro posti. Con un peso di 2.300 kg. Il comfort di guida sarà supportato dalla terza generazione della sospensione attiva a 48 V. L’obiettivo è mantenere la dinamica tipica delle Ferrari. Coniugando prestazioni e tecnologia elettrica.
Tale debutto non segna solo l’ingresso di Ferrari nel mondo dell’elettrico. Riflette anche le sfide più ampie del settore delle auto sportive di lusso. L’Elettrica rappresenta un passo verso la sostenibilità. Il tutto senza rinunciare alla velocità e all’esperienza di guida. La presentazione ufficiale del 2026 sarà quindi l’inizio di un nuovo capitolo per Maranello. L’azienda, infatti, dovrà bilanciare innovazione e tradizione in un mercato in rapida e continua trasformazione.
