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UGREEN NASync DH2300 è il NAS economico che mi ha fatto abbandonare il mio Qnap – Recensione

Fare il backup o archiviare i propri dati è diventato semplice ma soprattutto economico grazie al nuovo UGREEN NASync DH2300 che abbiamo provato in questi giorni. Le sue caratteristiche ci hanno davvero sorpreso.R

scritto da D'Orazi Dario 10/11/2025 0 commenti 16 Minuti lettura
UGREEN NASync DH
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Ho avuto l’opportunità di provare a fondo il UGREEN NASync DH2300 dopo aver testato UGREEN NASync DXP4800 Plus e UGREEN NASync DH4300 , un NAS a due alloggiamenti pensato per utenti domestici e piccoli uffici che vogliono creare un cloud privato sicuro e conveniente. In un’epoca in cui i servizi cloud richiedono abbonamenti continui e pongono interrogativi su privacy e controllo dei dati, questo dispositivo offre un’alternativa: archiviazione locale fino a 60 TB (con due dischi da 30 TB) gestita con strumenti smart e un’interfaccia semplice. UGREEN – marchio noto finora per accessori tech – si è lanciata nel mercato NAS con l’ambizione di rendere questi prodotti accessibili anche ai non esperti.

Nel corso delle settimane di test l’ho integrato nella mia rete domestica Gigabit al posto dei classici hard disk USB e dei servizi cloud commerciali. In questa recensione vi racconterò la mia esperienza diretta: dall’unboxing all’installazione, passando per design, specifiche hardware e soprattutto l’ecosistema software UGOS Pro che anima il NAS. Anticipo che il DH2300 si è rivelato un compagno silenzioso e affidabile per i backup quotidiani e la condivisione di file in famiglia, con alcune funzioni multimediali e di sicurezza avanzate davvero interessanti. Naturalmente non mancano i compromessi – ad esempio la porta di rete solo Gigabit e un coperchio superiore un po’ “ballerino” – di cui parleremo. Cominciamo dall’apertura della confezione e dalle prime impressioni sul prodotto. Attualmente è disponibile sul sito di Amazon Italia.

UGREEN NASync DH2300 NAS desktop a 2 alloggiamenti, LAN 1 GbE, 4 GB RAM, connessione NFC One-Touch, album fotografico AI, sistema NAS facile da usare per casa e ufficio (Senza disco)
UGREEN NASync DH2300 NAS desktop a 2 alloggiamenti, LAN 1 GbE, 4 GB RAM, connessione NFC One-Touch, album fotografico AI, sistema NAS facile da usare per casa e ufficio (Senza disco)
    208,99 EUR
    Acquista su Amazon

    Sommario

    Toggle
        • Seguici su Google e non perdere nulla
    • Unboxing
    • Materiali, costruzione e design
    • Specifiche tecniche
    • Applicazione
    • Hardware
    • Prestazioni e autonomia
    • Test
    • Approfondimenti
        • Sistema operativo UGOS Pro e interfaccia
        • App mobile e accesso remoto
        • Backup multi-piattaforma e cloud
        • Funzioni multimediali (video, foto e musica)
        • Rumorosità e consumi
        • Sicurezza e protezione dei dati
        • Espandibilità e usi avanzati
    • Funzionalità
    • Pregi e difetti
    • Prezzo
    • Conclusioni
        • La Nostra Valutazione

    Unboxing

    Il UGREEN NASync DH2300 arriva in una scatola curata e robusta, con all’interno tutto il necessario per metterlo subito in funzione (eccetto i dischi, da acquistare a parte). All’apertura ho trovato il NAS ben protetto da inserti in schiuma, insieme ai seguenti accessori: un alimentatore da 12 V / 4,2 A con cavo, un cavo di rete Ethernet Cat6 e un kit per i dischi (viti e persino un piccolo cacciavite di precisione). Apprezzabile la scelta di includere un cavo LAN di buona qualità, pronto all’uso per collegare immediatamente l’unità al router.

    Estratto il dispositivo, colpiscono le dimensioni compatte e il design minimalista in colore grigio argento. La parte superiore del NAS è costituita da un coperchio removibile che nasconde gli alloggiamenti per i due hard disk. Sollevando questo sportello magnetico si accede ai vassoi estraibili dove inserire i dischi da 3,5” o 2,5”. I tray sono in plastica e richiedono di fissare i dischi con le viti in dotazione – un’operazione semplice grazie al cacciavite incluso. Avrei preferito un sistema tool-less, ma considerando che l’installazione dei dischi si fa raramente, non è un grosso problema.

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    In pochi minuti ho montato due hard disk Seagate IronWolf da 4 TB forniti per la prova, inserendoli nei rispettivi slot. Tutti i componenti nella confezione erano ben organizzati, segno di cura nell’esperienza utente fin dal primo approccio. Richiusa la scocca superiore, il NAS era pronto per essere collegato alla corrente e alla rete. Prima di passare all’accensione e alla configurazione, diamo uno sguardo alla qualità costruttiva e al design di questo UGREEN.

    Materiali, costruzione e design

    Il design del DH2300 coniuga semplicità e funzionalità. Il corpo del NAS è realizzato prevalentemente in plastica rigida di buona qualità, con una finitura grigio metallizzato che a prima vista sembra alluminio. Questa scelta aiuta a contenere il peso (l’unità vuota pesa solo circa 350 g) e probabilmente i costi, ma senza dare l’idea di un prodotto economico. L’assemblaggio appare infatti solido: non ci sono scricchiolii, la struttura è ben rifinita e la base antiscivolo mantiene stabile l’unità sul piano d’appoggio.

    Sul frontale trovano posto quattro piccoli LED di stato (alimentazione, LAN e attività dei due dischi) e una porta USB-C 3.2 Gen1 comoda per collegare al volo unità esterne o pendrive. Sul retro, invece, sono presenti due porte USB-A 3.2 Gen1, la porta di rete RJ45 Gigabit Ethernet, l’uscita HDMI 2.0b e il connettore di alimentazione DC (con relativo tasto reset incassato). Manca un pulsante di accensione dedicato – il NAS si avvia quando riceve corrente e si spegne via software – ma è una scelta comune in dispositivi di questo tipo.

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    La parte superiore ospita il coperchio removibile, tenuto in sede da magneti. Questa soluzione facilita l’accesso rapido ai dischi (basta tirare verso l’alto il coperchio per rimuoverlo), ma comporta un’attenzione in più: il pannello superiore può staccarsi se si solleva il NAS afferrandolo dall’alto. Mi è capitato di prenderlo istintivamente come fosse una maniglia e lo sportello si è sganciato, rivelando i drive sottostanti. Non è un difetto grave – i magneti sono volutamente poco tenaci per agevolare l’apertura – però occorre ricordarsi di sollevare l’unità sempre dai lati o dal basso, soprattutto quando contiene i dischi, per evitare cadute accidentali del coperchio.

    Quanto al raffreddamento, il DH2300 adotta una struttura verticale tipo “caminetto”: l’aria fresca entra dalle feritoie alla base e sui lati, viene convogliata sui componenti interni e sui dischi, quindi espulsa attraverso una griglia sul retro in alto. Una ventola interna, ben calibrata, assiste questo flusso d’aria. Durante le mie prove, il sistema di dissipazione si è rivelato efficace: il NAS è rimasto appena tiepido anche dopo molte ore di funzionamento continuo, e la ventola è rimasta quasi sempre al minimo, risultando appena percepibile. In un ambiente domestico, il DH2300 si mimetizza bene sia visivamente – grazie al look sobrio e compatto – sia acusticamente, dato che il rumore è quasi inesistente.

    Specifiche tecniche

    Ecco una panoramica delle specifiche principali del UGREEN NASync DH2300:

    ElementoDettaglio
    CPURockchip RK3576, 8 core ARM 64-bit (4+4) – NPU 6 TOPS
    GPUMali-G52 MP3 – supporto output 4K a 60 Hz
    RAM4 GB LPDDR4X (saldati, non espandibili)
    Storage internoFlash 32 GB (sistema operativo UGOS Pro)
    Alloggiamenti dischi2 x SATA III (compatibili HDD/SSD 3,5″ e 2,5″ – max 30 TB ciascuno)
    Modalità dischiSingolo, JBOD, RAID 0, RAID 1
    Porte1 x LAN Gigabit Ethernet (10/100/1000)
    1 x USB-C 3.2 Gen1 (5 Gbps)
    2 x USB-A 3.2 Gen1 (5 Gbps)
    1 x HDMI 2.0b (4K @ 60 Hz)
    Rete wirelessNon presente (richiede collegamento a router esterno)
    RaffreddamentoVentola interna + convogliamento verticale dell’aria
    Dimensioni151 x 98 x 214 mm (L × P × H)
    Peso~350 g (senza dischi)
    Sistema operativoUGREEN UGOS Pro (basato su Linux)
    SicurezzaCrittografia TLS/SSL, accesso 2FA, antivirus integrato, supporto RAID 1
    Garanzia24 mesi (supporto UGREEN 24/7)

    Sulla carta, l’hardware è di tutto rispetto per un NAS entry-level: il processore octa-core con accelerazione AI, affiancato da 4 GB di RAM, supera nettamente le dotazioni tipiche dei concorrenti in questa fascia (spesso limitati a CPU dual-core e 1 GB RAM). La connettività offre il necessario per l’uso casalingo, inclusa la chicca dell’HDMI 4K per output video diretto. Avrei gradito una porta di rete a 2.5 GbE per velocità di trasferimento maggiori, ma è una rarità su prodotti di questo prezzo – e come vedremo c’è comunque un modo non ufficiale per aggirare il limite del Gigabit. In sintesi, le specifiche promettono molto bene; vediamo ora come UGREEN supporta questo hardware con il software e le applicazioni dedicate.

    Applicazione

    Uno degli aspetti chiave di un NAS moderno è l’ecosistema software che lo accompagna, sia lato sistema operativo interno sia lato app per dispositivi mobili. UGREEN fornisce entrambi: da un lato il sistema UGOS Pro accessibile via browser, dall’altro un’app mobile per gestire e accedere al NAS da smartphone e tablet (disponibile per Android e iOS). Qui mi concentro sull’esperienza con l’app e sull’accesso remoto.

    Dopo la configurazione iniziale, ho installato sul mio smartphone l’app “UGREEN NAS”. L’abbinamento è stato immediato: l’app ha rilevato il NAS sulla rete locale e mi ha guidato nell’associarlo al mio account UGREEN (creato gratuitamente) così da abilitarne l’accesso anche fuori casa. L’interfaccia mobile si presenta pulita e intuitiva. Posso navigare tra le cartelle del NAS come in un file manager, aprire documenti (l’app integra viewer per immagini, PDF e video) oppure avviare la riproduzione di brani musicali e filmati direttamente sullo smartphone.

    Screenshot bbffcdfdcfbebc
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    Attivando l’account cloud UGREEN, l’app offre anche l’accesso remoto sicuro: ovunque mi trovi, posso connettermi ai file sul NAS via Internet senza dover configurare manualmente nulla sul router. Nei miei test la connessione da fuori casa è risultata rapida e affidabile, rendendo il DH2300 fruibile come un cloud personale portatile. L’app supporta inoltre notifiche push per eventi importanti (backup completati, allarmi di sistema), così da tenermi informato in tempo reale. In sintesi, l’app mobile rappresenta un’estensione tascabile del NAS: foto, documenti e media diventano accessibili ovunque con la stessa facilità di un servizio cloud, ma con i dati al sicuro nella propria rete domestica.

    Hardware

    All’interno del NASync DH2300 pulsa un cuore elettronico notevole per la sua categoria. Il SoC integrato è un Rockchip RK3576, un chip ARM a otto core (architettura big.LITTLE) che combina core ad alte prestazioni e core a basso consumo per ottimizzare il rapporto potenza/efficienza. Include anche una NPU da 6 TOPS che UGOS Pro sfrutta per compiti di intelligenza artificiale come l’organizzazione delle foto. In pratica c’è più che abbastanza potenza per gestire un file server domestico: durante l’uso non ho mai percepito rallentamenti significativi nell’interfaccia o nei servizi, nemmeno con più attività in parallelo.

    La memoria RAM da 4 GB LPDDR4X, ben superiore alla media in questa fascia, consente di tenere attivi diversi servizi contemporaneamente (backup, streaming, cloud sync, ecc.) senza saturarsi. Non è possibile espanderla in quanto saldata sulla scheda, ma 4 GB si sono rivelati adeguati a tutti gli scenari di prova. Per chi ha esigenze particolari di virtualizzazione o container pesanti potrebbe essere un limite, ma si tratta di casi d’uso avanzati al di fuori del target principale di questo NAS.

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    Non sono previsti slot interni per cache SSD o altre espansioni hardware – una scelta comprensibile in ottica di contenere costi e complessità. L’hardware di base però integra tutto il necessario: c’è persino una GPU Mali-G52 che abilita l’output video 4K@60Hz via HDMI e la transcodifica hardware dei video, utile per la funzione di media center. Da notare l’elevata efficienza energetica del SoC (TDP di soli 10 W): questo si traduce in un sistema che consuma poco, genera poco calore e quindi necessita di minima ventilazione, con vantaggi sia sui costi di esercizio che sulla silenziosità.

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    In definitiva, il DH2300 offre una piattaforma hardware moderna e ben bilanciata: molta CPU e RAM rispetto ai competitor entry-level, niente fronzoli inutili, e un occhio di riguardo a consumi e funzioni multimediali. Nei prossimi paragrafi vedremo come ciò si riflette nelle prestazioni reali e nell’esperienza d’uso quotidiana.

    Prestazioni e autonomia

    Sul campo il DH2300 offre prestazioni in linea con le aspettative. Sulla rete locale Gigabit ho misurato trasferimenti intorno ai 110 MB/s su file di grandi dimensioni, praticamente saturando la banda disponibile (il limite è la rete stessa). Anche con più client connessi in contemporanea il sistema si comporta bene, distribuendo la banda e le risorse senza blocchi o cali preoccupanti. Lo streaming multimediale fino al 4K risulta fluido grazie alla decodifica hardware integrata: nei miei test, il NAS ha gestito la riproduzione di filmati Ultra HD su smart TV e dispositivi vari senza difficoltà. Dal punto di vista della stabilità, il DH2300 si è dimostrato affidabile anche dopo giorni di funzionamento continuato. È pensato per restare acceso 24/7 e lo può fare senza problemi di surriscaldamento o rumorosità eccessiva, mantenendo i backup e i servizi sempre operativi in background.

    Test

    Scenario di prova: ho collocato il UGREEN DH2300 nella mia rete domestica collegandolo a un router Wi-Fi 6 con porte Gigabit, e l’ho equipaggiato con due HDD IronWolf da 4 TB in configurazione RAID 1 (mirroring). Come client ho utilizzato un PC desktop Windows 11 e un MacBook Pro, entrambi connessi via cavo Ethernet per escludere il collo di bottiglia del Wi-Fi, oltre a uno smartphone Android e un iPhone per valutare l’uso mobile. Volevo verificare le prestazioni in termini di velocità di trasferimento, affidabilità dei backup, capacità multimediali e comportamento con accessi multipli.

    Trasferimento file: copiando un singolo file molto grande (4 GB) dal PC al NAS tramite SMB ho ottenuto una velocità stabile intorno ai 115 MB/s, sia in scrittura che in lettura, saturando di fatto la banda Gigabit disponibile. Anche ripetendo l’operazione su Mac i risultati sono stati analoghi. Quando ho trasferito una cartella contenente migliaia di foto (per circa 10 GB totali), la velocità media si è assestata sui 60–70 MB/s: un calo prevedibile dovuto all’overhead di gestione di tanti file piccoli, ma comunque un buon valore. Questi test indicano che il NAS sfrutta appieno la rete 1 Gbps e non presenta colli di bottiglia interni: le performance reali corrispondono a quelle attese teoricamente.

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    Backup PC e Mac: ho impostato un backup Time Machine dal MacBook Pro puntato al NAS (UGOS Pro supporta questa funzione nativamente) e, in parallelo, sul PC Windows ho utilizzato la Cronologia File verso una condivisione SMB del DH2300. Il backup iniziale del Mac (diverse centinaia di GB) ha richiesto parecchie ore, com’era prevedibile su Gigabit, ma si è concluso senza errori. I backup incrementali successivi, eseguiti automaticamente ogni giorno, impiegavano solo pochi minuti e non ho mai dovuto intervenire. Anche su Windows tutto è filato liscio: la sincronizzazione automatica notturna di cartelle come Documenti verso il NAS si è rivelata affidabile, e ogni mattina trovavo i file del PC al sicuro sul server. È rassicurante constatare che il DH2300 può fungere da destinazione di backup per più sistemi contemporaneamente senza mostrare incertezze.

    Streaming e multimedia: per saggiare le capacità multimediali, ho caricato sul NAS alcuni film in 4K (MKV H.265) e vari video Full HD, oltre a librerie di foto e musica. Usando una Smart TV collegata in rete ho riprodotto film via DLNA: il NAS è stato immediatamente rilevato dal televisore e i video (anche Ultra HD ad alto bitrate) sono partiti in pochi secondi, senza buffering né scatti. Ho poi installato il media server Jellyfin sul NAS per provare la transcodifica: collegandomi dall’app Jellyfin su un tablet, ho riprodotto un video 4K facendolo transcodificare in 1080p e il NAS è riuscito a farlo in tempo reale, segno che la GPU stava alleggerendo il lavoro della CPU. Anche l’uscita HDMI, controllata tramite l’app mobile, mi ha permesso di guardare video 4K direttamente sul TV: un test impegnativo superato senza problemi, a parte colori leggermente sbiaditi con contenuti HDR visualizzati su uno schermo SDR (dato che la funzione è ancora in beta).

    In generale, i risultati ottenuti nei miei test mi hanno soddisfatto e mostrano un dispositivo ben progettato e bilanciato nelle prestazioni.

    Approfondimenti

    Sistema operativo UGOS Pro e interfaccia

    UGOS Pro, il sistema operativo del NAS, offre un’interfaccia web moderna e reattiva. La schermata principale presenta una dashboard di stato e un menu a icone per accedere alle varie aree (file, foto, video, backup, impostazioni, ecc.). L’esperienza d’uso è semplice e ben organizzata: ad esempio, il NAS fornisce un file manager completo per gestire dati e permessi di condivisione, un album fotografico intelligente che riconosce volti e categorie (e rimuove i duplicati), player multimediali integrati per audio e video, e un App Center da cui installare funzionalità extra. Tra le app disponibili ci sono download manager, media server come Jellyfin, strumenti cloud come Nextcloud e persino il supporto a container Docker per eseguire applicazioni personalizzate. Pur non raggiungendo la profondità di alcuni sistemi concorrenti, UGOS Pro include tutte le funzioni essenziali per l’utente medio e lo fa con un’interfaccia in italiano chiara e reattiva, risultando facile da padroneggiare anche per chi non ha mai usato un NAS prima.

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    App mobile e accesso remoto

    L’app mobile UGREEN NAS (Android/iOS) consente di accedere al NAS da smartphone in modo immediato. Una volta installata e rilevato il DH2300 sulla rete locale, l’app permette di navigare tra le cartelle, visualizzare foto, riprodurre musica e video direttamente sul telefono. Attivando l’account cloud UGREEN, l’app offre anche l’accesso remoto sicuro: ovunque ci si trovi, è possibile connettersi ai propri file sul NAS via internet, senza configurazioni complicate. Nei miei test la connessione da fuori casa è stata rapida e affidabile, rendendo il DH2300 fruibile come un cloud personale portatile. L’app supporta inoltre notifiche push per eventi (es. backup completati, allarmi di sistema), mantenendo l’utente informato in tempo reale. In sintesi, l’app mobile rappresenta un’estensione tascabile del NAS: foto, documenti e media diventano accessibili ovunque con la stessa facilità di un servizio cloud, ma con i dati al sicuro nella propria rete domestica.

    Backup multi-piattaforma e cloud

    Il DH2300 funge da centro di backup per tutti i dispositivi. Su Windows può essere usato come destinazione di Cronologia File o altri software, mentre su macOS supporta nativamente Time Machine: una volta abilitato il servizio sul NAS, i Mac lo riconoscono e vi salvano i backup senza problemi (test effettuati con esito positivo sia per backup che per ripristino). Anche gli smartphone beneficiano dell’ecosistema: l’app UGREEN carica automaticamente sul NAS le nuove foto e può sincronizzare altri file importanti, mettendo al sicuro i dati mobili senza intervento manuale. Interessante la funzione di Cloud Sync: il NAS può collegarsi a servizi come Google Drive, Dropbox ecc., mantenendo una copia locale dei file cloud e sincronizzando le modifiche in entrambe le direzioni. Inoltre, si possono programmare backup periodici dal NAS verso spazi cloud o server remoti per avere una seconda copia esterna dei propri dati.

    Funzioni multimediali (video, foto e musica)

    Il DH2300 si presta molto bene anche come media server casalingo. Per i video, supporta lo streaming via DLNA/UPnP su smart TV e dispositivi compatibili, oltre alla possibilità di installare applicazioni come Jellyfin per catalogare i film e gestire la transcodifica al volo. Nei miei test, la riproduzione di film in Full HD e 4K sulla TV è avvenuta in modo fluido sulla rete locale, e grazie alla decodifica hardware integrata il NAS è riuscito anche a transcodificare contenuti 4K in 1080p quando richiesto, senza intoppi. Tramite l’app Ugreen Theatre e l’uscita HDMI 4K, il NAS può inoltre funzionare come media player stand-alone: ho collegato il DH2300 a un televisore e, controllandolo via smartphone, ho riprodotto video Ultra HD direttamente su schermo, con ottimi risultati (solo con filmati HDR su TV non HDR si notano limiti, essendo una funzione ancora in beta). Anche le foto e la musica beneficiano della centralizzazione: il NAS organizza gli scatti in album (grazie all’AI di UGOS) e permette di visualizzarli in streaming su qualsiasi dispositivo, mentre la libreria musicale può essere ascoltata in streaming sia tramite l’app mobile sia su dispositivi compatibili in rete (DLNA, AirPlay, ecc.). In pratica, il DH2300 svolge egregiamente il ruolo di hub multimediale: permette di godersi i propri film, foto e brani su qualsiasi schermo o speaker di casa, senza dover spostare fisicamente i file.

    Rumorosità e consumi

    Il DH2300 svolge il suo lavoro in modo quasi invisibile quanto a rumore e consumi. Durante il funzionamento normale la ventola resta quasi sempre al minimo, risultando appena udibile solo da molto vicino; il leggero fruscio dei dischi è anch’esso contenuto. In una stanza silenziosa, a un paio di metri di distanza, è difficile accorgersi che il NAS è acceso. Le temperature interne rimangono basse grazie al buon raffreddamento, e non ho mai visto il sistema andare in thermal throttle neanche dopo ore di attività. Dal lato dei consumi, il dispositivo è molto parco: si aggira sui 10–15 W sotto carico e pochi W in idle (addirittura meno di 1 W quando i dischi vengono posti in standby automatico). Ciò significa che tenerlo acceso 24/7 incide pochissimo sulla bolletta elettrica – un fattore importante per un device pensato per funzionare continuamente.

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    Sicurezza e protezione dei dati

    La sicurezza dei dati è ben tutelata. Configurando i due dischi in RAID 1 si ottiene la ridondanza: in caso di guasto di un drive, i dati restano accessibili sull’altro e il sistema notifica l’evento. Sostituito il disco guasto, il volume viene ricostruito automaticamente senza perdita di informazioni. Sono presenti numerose funzioni di sicurezza informatica: dall’accesso con doppia autenticazione (2FA) alla possibilità di definire regole firewall e blocco automatico degli IP sospetti. C’è anche un antivirus integrato (basato su ClamAV) che può effettuare scansioni programmate delle cartelle del NAS. UGREEN inoltre sottolinea l’attenzione alla sicurezza avendo ottenuto per il DH2300 la certificazione TÜV SÜD di conformità allo standard europeo per la cybersecurity IoT (EN 303 645), a testimonianza che il prodotto adotta best practice in termini di protezione dei dati e della privacy.

    Espandibilità e usi avanzati

    Pur essendo un NAS “chiavi in mano”, il DH2300 offre qualche possibilità di espansione. Si possono collegare dischi esterni USB 3.0 alle porte aggiuntive per ampliare lo spazio o eseguire backup di sicurezza su unità rimovibili: il NAS li riconosce immediatamente e consente di gestirli dal file manager (la velocità di trasferimento via USB nei miei test ha sfiorato i 130 MB/s). È supportata anche l’aggiunta di un adattatore di rete USB–Ethernet 2.5GbE (non ufficialmente documentata): io ne ho collegato uno e UGOS Pro l’ha rilevato, permettendomi di sfruttare una connessione a 2,5 Gbps con conseguente aumento di throughput, segno che l’hardware ha margine oltre il Gigabit se dotato di interfacce più veloci. Il NAS è compatibile con gli UPS (gruppi di continuità) tramite USB: in caso di blackout può spegnersi in modo sicuro per evitare perdite di dati. Infine, la presenza di Docker permette agli utenti più smaliziati di far girare container di servizi aggiuntivi (ad esempio un server DNS Pi-hole, un’istanza Home Assistant per la domotica, ecc.), nei limiti delle risorse hardware disponibili. In prospettiva futura, il NAS consente anche di aumentare la capacità sostituendo i dischi interni con modelli più capienti man mano che questi usciranno: l’hardware supporta drive fino a 30 TB ciascuno, quindi la longevità non manca.

    Funzionalità

    Riassumendo le tante caratteristiche esplorate, il UGREEN NASync DH2300 si configura come un vero centro nevralgico per la gestione dei dati e dei contenuti in ambiente domestico (o in un piccolo ufficio). Con un unico dispositivo si ottiene:

    • Spazio di archiviazione condiviso (fino a 60 TB) accessibile da tutti i dispositivi in rete, per salvare e recuperare file in modo centralizzato.

    • Backup automatico per PC Windows, Mac e smartphone, capace di lavorare in background (compatibile Time Machine, Cronologia File e upload da telefono).

    • Media server 4K in grado di distribuire film, musica e foto su TV, tablet, smartphone e altri device, con supporto a streaming, transcodifica e persino output diretto su schermo via HDMI.

    • Cloud privato sempre accessibile: sincronizza dati tra dispositivi e consente l’accesso remoto sicuro ai file come un servizio cloud, ma senza costi ricorrenti e con dati sotto controllo diretto.

    • Strumenti di sicurezza integrati (RAID1, 2FA, antivirus, auto-block) per proteggere i dati sia da guasti hardware che da minacce informatiche.

    • Ecosistema estendibile: tramite App Center e Docker si possono aggiungere funzionalità (download, cloud avanzato, domotica, server web, ecc.) adattando il NAS ad esigenze più avanzate.

    In altri termini, il DH2300 racchiude in sé le funzioni di diversi dispositivi e servizi: storage, backup, cloud, media center e molto altro, il tutto mantenendo un’ottima semplicità d’uso. Durante la mia prova, questa versatilità si è tradotta in un netto miglioramento del mio flusso digitale: ho centralizzato i documenti su cui lavoro, ho automatizzato i backup dei vari device di casa, ho potuto accedere ai miei file in remoto quando ero fuori e ho anche goduto di film e musica in streaming locale senza dover spostare dischi o chiavette. Tutto questo con un singolo apparecchio di dimensioni ridotte, configurato in una mezz’oretta iniziale. È proprio la combinazione di funzionalità così ampia e ben calibrata che rende il NAS UGREEN un prodotto dal valore aggiunto tangibile nella quotidianità.

    Pregi e difetti

    Riassumiamo dunque i principali punti di forza e punti deboli emersi dall’utilizzo del UGREEN NASync DH2300:

    • Prestazioni solide su rete Gigabit (transfer fino ~115 MB/s, streaming 4K fluido)

    • Interfaccia intuitiva (UGOS Pro semplice da usare) e app mobile completa e comoda

    • Funzioni ricche: backup multi-dispositivo, cloud privato, media server 4K, album foto AI, supporto Time Machine e Docker

    • Design compatto, silenzioso e fresco, con consumi ridotti (ideale per funzionamento 24/7)

    • Prezzo competitivo rispetto ai rivali, ottimo rapporto dotazione/costo

    • Solo Gigabit Ethernet (niente porta 2.5GbE per velocità superiori)

    • Coperchio superiore magnetico un po’ instabile: attenzione a non sollevare il NAS dall’alto

    • Hardware non espandibile (RAM fissa, assenti slot interni per SSD cache)

    • Ecosistema software meno maturo rispetto a marchi leader (meno app ufficiali disponibili)

    • Mancano alcune comodità hardware (niente porta USB-A frontale, nessun pulsante fisico di accensione)

    Prezzo

    Il UGREEN NASync DH2300 viene proposto a un prezzo di listino di circa 209 € (iva inclusa) sul mercato italiano. Durante le promozioni di lancio l’ho visto scontato attorno ai 189 €, una cifra davvero interessante per un NAS a 2 bay con queste caratteristiche. Per dare un’idea, altri modelli di pari livello dei marchi più noti spesso costano di più pur avendo specifiche inferiori (meno RAM, niente HDMI, ecc.), quindi UGREEN ha scelto un posizionamento molto aggressivo per entrare nel settore.

    C’è da considerare l’acquisto dei dischi a parte: il NAS arriva “diskless” e l’utente può scegliere quali e quanti TB installare in base alle proprie necessità. Anche aggiungendo questo costo, comunque, l’investimento rimane conveniente – specie se paragonato alle spese di abbonamento cloud che un dispositivo del genere può andare a sostituire. In pochi mesi/anni, un NAS come il DH2300 si ripaga da solo rispetto al canone di archiviazione su cloud pubblico di pari capacità (oltre a offrire molti vantaggi in più in termini di velocità locale e controllo dei dati).

    Il prodotto è disponibile sia sullo store ufficiale UGREEN (anche in Europa) sia su Amazon. Quest’ultima opzione risulta comoda: al momento, su Amazon Italia il DH2300 è indicato addirittura come “#1 Best Seller” nella categoria dei case NAS, segno di un ottimo riscontro. Con Amazon si ha spedizione veloce e la garanzia di due anni viene gestita senza complicazioni. UGREEN dal canto suo garantisce supporto clienti 24/7 e aggiornamenti costanti del firmware (sul sito è presente una roadmap chiara dei miglioramenti in arrivo). Considerando tutto il pacchetto – hardware prestante, software valido e servizio – ritengo che il prezzo del DH2300 sia non solo giusto, ma addirittura un punto di forza rispetto ai concorrenti. Attualmente è disponibile sul sito di Amazon Italia.

    UGREEN NASync DH2300 NAS desktop a 2 alloggiamenti, LAN 1 GbE, 4 GB RAM, connessione NFC One-Touch, album fotografico AI, sistema NAS facile da usare per casa e ufficio (Senza disco)
    UGREEN NASync DH2300 NAS desktop a 2 alloggiamenti, LAN 1 GbE, 4 GB RAM, connessione NFC One-Touch, album fotografico AI, sistema NAS facile da usare per casa e ufficio (Senza disco)
      208,99 EUR
      Acquista su Amazon

      Conclusioni

      Dopo aver messo alla prova il UGREEN NASync DH2300 in lungo e in largo, posso affermare che si tratta di un dispositivo che mantiene ciò che promette e rappresenta una gradita novità nel panorama dei NAS domestici. UGREEN, pur essendo un newcomer in questo settore, ha saputo confezionare un prodotto maturo, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e capace di rispondere alle esigenze reali degli utenti comuni.

      Personalmente, ho apprezzato in particolare la facilità d’uso unita alla completezza delle funzioni: raramente un NAS orientato ai non esperti riesce a offrire un’esperienza così ricca senza diventare complicato. Nel giro di pochi giorni il DH2300 è diventato il fulcro della mia rete casalinga: ha sostituito egregiamente un mix di soluzioni che utilizzavo in precedenza (hard disk esterni, servizi cloud, PC lasciato acceso per condividere file) semplificando la gestione dei dati. Tutto questo con un consumo ridotto, un funzionamento silenzioso e la sensazione di avere sempre il controllo sulle mie informazioni.

      Mi sento di consigliarlo caldamente a famiglie, studenti, professionisti freelance e in generale a chiunque voglia mettere ordine alla propria vita digitale con un sistema di backup e condivisione centralizzato. È ideale per chi scatta molte foto e vuole archiviarle in sicurezza liberando spazio sul telefono, per chi lavora su più dispositivi e vuole un archivio condiviso sempre aggiornato, o anche solo per chi è stanco di dover collegare drive esterni e pendrive a destra e a manca per scambiarsi file. L’ecosistema UGREEN rende tutto ciò semplice e quasi trasparente.

      Di converso, potrebbe non essere la scelta adatta per utenti avanzati con bisogni particolari: chi necessita di performance estreme (es. rete 10 GbE), di gestire macchine virtuali pesanti o ha bisogno di decine di terabyte e RAM espandibile dovrà orientarsi su modelli di fascia superiore (UGREEN stessa offre la serie NASync DXP per scenari enterprise, oppure le soluzioni dei brand storici). Ma si parla di nicchie specifiche. Per il target a cui è destinato – l’utente comune o prosumer che vuole un primo NAS completo – il DH2300 è difficilmente battibile. Offre tutti i benefici di un cloud domestico, di un server e di un media center in un solo dispositivo. Dopo questa esperienza, ritengo che UGREEN abbia centrato l’obiettivo: il NASync DH2300 è un ottimo primo NAS che può realmente migliorare il modo in cui gestiamo foto, video e documenti ogni giorno, rendendo il tutto più organizzato, sicuro e a portata di mano.

      La Nostra Valutazione

      Punteggio: 8/10
      archivizionebackupdatihdnasQNAPsicurezzasynologyugreen
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      D'Orazi Dario
      D'Orazi Dario

      CEO di TecnoAndroid.it sono stato sempre appassionato di tecnologia. Appassionato di smartphone, tablet, PC e Droni sono sempre alla ricerca del device perfetto... Chissà se lo troverò mai... :)

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