Il Galaxy Z TriFold, primo smartphone pieghevole a tre sezioni di Samsung, potrebbe essere molto più sottile del previsto. Dopo l’anteprima mostrata al K-Tech Showcase di Seul, il dispositivo è stato visto per la prima volta dal vivo. Secondo un nuovo report del The Korea Economic Daily, il suo debutto sarebbe quasi imminente. La commercializzazione iniziale però sarà limitata a pochi mercati selezionati in Asia.
Dopo la sua apparizione la caratteristica che ha sorpreso di più analisti e fan riguarda lo spessore del dispositivo. Una volta aperto infatti, il Galaxy Z TriFold misura appena 4,2mm, lo stesso valore del GalaxyZ Fold 7. Ma è da chiuso che emergono le vere differenze. Le stime, basate su osservazioni dirette, indicano uno spessore compreso tra 12 e 15mm, un risultato notevole per un dispositivo dotato di due cerniere e tre sezioni di schermo. Se confermate, queste misure renderebbero il TriFold più sottile dei suoi predecessori.
Samsung TriFold: un design innovativo per un nuovo formato pieghevole
Il Galaxy Z TriFold adotta un meccanismo a doppia piega ispirato ai prototipi “Flex G” che Samsung aveva mostrato negli anni passati. Tale soluzione consente di trasformare lo smartphone in un tablet da circa 10” una volta aperto. Da chiuso invece mantiene un formato simile a quello di un normale telefono. La sfida principale era proprio ridurre l’ingombro e il peso, e sembra che l’azienda sia riuscita a migliorare entrambi gli aspetti grazie a un nuovo tipo di cerniera ultracompatta.
Le voci provenienti dai laboratori coreani parlano di un design più elegante e bilanciato, con materiali leggeri e una distribuzione uniforme dello spessore anche nei punti di snodo. L’obiettivo? Migliorare la portabilità, uno dei limiti più vecchi dei pieghevoli, offrendo al tempo stesso robustezza e resistenza all’usura.
Secondo alcune fonti, il Galaxy Z TriFold sarà inizialmente disponibile in quantità limitate, ma rappresenterà un punto di svolta nella strategia dei pieghevoli di Samsung. Il lancio, atteso entro poche settimane, segnerà l’arrivo di una nuova categoria di dispositivi ibridi, pensati per unire la compattezza di uno smartphone alla produttività di un tablet.
