
OpenAI
OpenAI sembra pronta a rivoluzionare nuovamente il modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale. Dopo l’arrivo di Sora, lo strumento di generazione video AI, ora l’azienda di Sam Altman potrebbe spingersi oltre: ChatGPT per Android starebbe per integrare messaggi diretti tra utenti, aprendo la strada alla trasformazione del chatbot in una vera e propria piattaforma social.
ChatGPT per Android: in arrivo i messaggi diretti
Secondo quanto scoperto dallo sviluppatore @btibor91, analizzando il codice della versione 1.2025.273 beta di ChatGPT per Android, OpenAI sta sperimentando una funzione inedita che permetterà agli utenti di scambiarsi messaggi privati. All’interno del codice sono stati trovati riferimenti a due nuove componenti, denominate in codice Calpico e Calpico Rooms, che sembrano indicare la possibilità di creare chat individuali e di gruppo.
Ma non è tutto: il sistema prevede anche la personalizzazione del profilo utente, con la possibilità di modificare nome, immagine e stato, oltre a gestire le notifiche per nuovi messaggi o abbandoni delle conversazioni, anche quando l’app è chiusa.
Tutti questi elementi lasciano intuire che OpenAI stia costruendo un’infrastruttura sociale interna, simile a quella di una piattaforma di messaggistica, ma centrata sull’interazione tra persone e modelli di intelligenza artificiale.
Prime immagini e funzioni in anteprima
Grazie al lavoro di reverse engineering del team di Android Authority, sono emerse le prime immagini del nuovo sistema di messaggistica. Dagli screenshot, i “Messaggi diretti” appaiono come una sezione indipendente nel menu laterale, posizionata subito sotto “Nuova chat” e sopra “Libreria” e “GPT”. Ogni conversazione potrà includere:
- scambio diretto di messaggi con altri utenti;
- possibilità di condividere intere chat con l’AI o singole risposte generate da ChatGPT;
- gestione dei contatti bloccati e delle impostazioni di privacy.
Un aspetto interessante riguarda proprio la condivisione dei contenuti: OpenAI sembra voler rendere possibile un uso collaborativo dell’intelligenza artificiale, dove più utenti possono discutere, analizzare o co-creare all’interno della stessa conversazione AI.
Per il momento, nel codice non ci sono riferimenti alla crittografia end-to-end, una mancanza che potrebbe sollevare perplessità tra gli utenti più attenti alla sicurezza dei dati.
OpenAI, d’altra parte, ha sempre sottolineato la necessità di bilanciare privacy e funzionalità avanzate, motivo per cui è probabile che le opzioni di protezione vengano introdotte in una fase successiva, prima del rilascio pubblico della funzione.
ChatGPT come nuovo social network?
L’introduzione dei messaggi diretti potrebbe rappresentare una svolta epocale per ChatGPT: da semplice chatbot individuale a piattaforma di interazione tra utenti, capace di coniugare la conversazione umana con l’intelligenza artificiale. Una mossa che ricalca, in parte, quanto già visto con Sora, la piattaforma di generazione video AI di OpenAI, che ha introdotto funzioni di community e condivisione interna.
