Negli Stati Uniti, il confronto tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti d’autore entra in una fase cruciale. Al centro del dibattito c’è la disputa legale tra OpenAI e il New York Times. Un caso che si sta trasformando in un precedente decisivo per l’intera industria dell’intelligenza artificiale. Nel dettaglio, la giudice federale Ona T. Wang ha annullato l’ordine precedente. Il quale imponeva all’azienda di Sam Altman di mantenere a tempo indeterminato i log e gli output generati da ChatGPT. Ponendo, in tal modo, fine a una misura giudicata da molti esperti come un rischio per la privacy. La controversia affonda le radici nella causa avviata dal New York Times il quale accusa OpenAI di aver utilizzato, per addestrare i propri modelli, articoli coperti da copyright. Successivamente, un’ordinanza del tribunale aveva imposto all’azienda di conservare tutti i dati prodotti dai suoi chatbot. Inclusi anche messaggi e risposte generate dagli utenti. Ciò al fine di permettere al giornale di raccogliere prove necessarie.
OpenAI non è costretta a conservare tutte le chat su ChatGPT
Quell’obbligo, ora revocato, aveva suscitato un acceso dibattito. Da una parte, il New York Times lo considerava essenziale per documentare l’uso dei propri contenuti. Dall’altra, OpenAI lo definiva una misura sproporzionata, capace di compromettere la fiducia di milioni di utenti. Secondo l’azienda, infatti, conservare a tempo indeterminato conversazioni destinate alla cancellazione automatica comportava non solo un onere tecnico e finanziario notevole. Ma anche un potenziale danno alla reputazione della società.
La nuova decisione del tribunale modifica sostanzialmente lo scenario. OpenAI non sarà più obbligata a mantenere i log delle conversazioni successive al 26 settembre, data indicata come limite per la conservazione. Restano però intatti i dati raccolti prima di quella soglia. I quali potranno essere analizzati dal New York Times. Inoltre, OpenAI dovrà conservare le informazioni relative agli account ritenuti utili dal quotidiano. Mentre potrà tornare a eliminare automaticamente le conversazioni non considerate utili all’indagine.
