Dopo aver registrato una perdita netta di circa 4,3 miliardi di euro nell’ultimo esercizio, la Nissan ha deciso di stringere drasticamente le maglie. Le azioni hanno perso oltre il sei per cento dopo l’uscita di scena di Mercedes-Benz, che ha ceduto la sua quota. È stato lo shock che ha spinto a una scelta drastica. Quale futuro resta per un marchio che ha segnato intere generazioni di automobilisti?
Intanto lo storico studio Nissan di Paddington, attivo da oltre vent’anni, non verrà chiuso, ma subirà una contrazione pesante. È qui che hanno preso forma la Micra, la Qashqai e la Juke, modelli che hanno inciso nel mercato europeo. Gli uffici londinesi hanno dato vita anche al recente prototipo 20-23, segno che c’è ancora creatività. Nonostante questo, i corridoi dello studio vedranno molte scrivanie vuote. La riduzione del personale colpirà un team che per anni è stato un motore creativo del marchio in Europa.
La rete globale Nissan viene completamente ridisegnata
Il piano “Re:Nissan” non risparmia nessuno dei centri internazionali. Verranno chiusi gli studi in California e a San Paolo, mentre il quartier generale giapponese subirà tagli consistenti. Anche sette stabilimenti produttivi in giro per il mondo abbasseranno le serrande. In totale, circa ventimila lavoratori perderanno l’impiego. Un numero che racconta la durezza della situazione meglio di qualunque dichiarazione ufficiale. Inoltre, lo sviluppo di nuovi modelli successivi al 2026 verrà sospeso. Una decisione che cambia radicalmente la traiettoria industriale di Nissan.
In questa situazione tanto cupa, lo studio Nissan di Londra manterrà un ruolo, seppur ridimensionato. Continuerà a lavorare a sostegno dei mercati di Europa, Medio Oriente, Africa, India e Oceania. L’azienda punterà sempre più sulle sinergie. Lo dimostra il caso della nuova Micra, costruita sulla piattaforma della Renault 5, esempio di un design condiviso, più snello e meno costoso. Dovremmo vedere se basterà questa strategia per restituire respiro a un marchio che ha saputo conquistare strade di mezzo mondo.
