Lo sviluppo di PlayStation 6 ormai non è un mistero, la società giapponese infatti sta lavorando alla console di prossima generazione e punta ovviamente a lanciarla nei prossimi anni non appena i modelli di attuale generazione finiranno il loro normale ciclo di vita, a quanto pare però le case di sviluppo si trovano ad affrontare un grosso problema, in molti pensavano che ciò fosse rappresentato dallo sviluppo di videogiochi per la versione portatile alla quale Sony sta ormai lavorando senza troppi segreti, in realtà così non è, secondo Bryan Heemskerk di Massive Damage, la realtà è decisamente diversa, il vero problema è rappresentato dalle versioni PC che ormai non possono più mancare quando si sviluppa un nuovo videogioco.
Ne per PlayStation ne per PC
Secondo l’uomo, sviluppare titoli che funzionino sia su PlayStation che su un eventuale versione portatile non rappresenta un grosso problema dal momento che l’architettura presente bene o male è la stessa o comunque gode di meccanismi simili, il vero problema è rappresentato dal dover effettuare il porting dei titoli da PlayStation a PC, ciò di fatto obbliga le varie case produttrici ad effettuare azioni di ottimizzazione che non consentono né uno sviluppo profondo in puro senso PlayStation né in puro senso pc, ad avvalorare questa tesi sono presenti alcuni casi decisamente emblematici come Death Stranding 2: On the beach, il quale sviluppato solo per PlayStation 5 riesce a dare il meglio di sé grazie alla profonda ottimizzazione del motore grafico che gli sviluppatori hanno portato avanti appositamente per la console, al contrario invece abbiamo Metal gear Solid Delta: Snake Eater, il quale dovendo arrivare sia su console che su pc non ha potuto spremere bene il motore Unreal Engine 5 dal momento che gli sviluppatori hanno dovuto adattarlo per permettere un perfetto funzionamento anche su postazioni PC non propriamente al passo coi tempi, il vero limite infatti è rappresentato proprio da questo dal momento che, se da un lato le postazioni console godono di caratteristiche tecniche costanti nel tempo, quelle PC sono rappresentate da una molteplicità di configurazioni che non sempre offrono l’hardware più aggiornato e in grado di garantire la potenza necessaria ai videogiochi.
Su console portatile invece, la situazione sembra più gestibile dal momento che l’introduzione di algoritmi di upscaling potenziati dall’intelligenza artificiale, consente di abbassare la risoluzione di rendering senza però sacrificare la qualità visiva del titolo, ciò ovviamente è reso possibile da un hardware in grado di seguire software di intelligenza artificiale sufficientemente potenti.
