JerryRigEverything non ha risparmiato nulla al nuovo Google Pixel 10 Pro XL. Lo smartphone è stato sottoposto a una serie di prove estreme. Queste hanno messo in evidenza la sua solidità. Il famoso youtuber, noto per i suoi test distruttivi, ha messo alla prova il dispositivo con oggetti appuntiti. Ma anche con fuoco diretto e il famigerato bend test. A sorprendere è stata la risposta del dispositivo. Nonostante la forza applicata, la scocca non ha ceduto, confermando un evidente miglioramento strutturale rispetto ai modelli precedenti.
Google Pixel 10 Pro XL: un concentrato di tecnologia e potenza
Lo smartphone non ha mostrato alcuna frattura né danni critici. Il Pixel 10 Pro XL resiste con successo anche alla pressione estrema del test di piegatura. In passato, i modelli Pixel erano stati criticati proprio per una certa fragilità strutturale. Questa nuova generazione sembra aver colmato quel divario. Offrendo così un’esperienza costruttiva decisamente più affidabile. Il display OLED da 6,8 pollici è protetto da vetro Gorilla Glass. E si comporta bene anche contro i graffi più profondi. Anche il lettore di impronte digitali integrato nel display continua a funzionare dopo i test più aggressivi.
Oltre alla resistenza, il Google Pixel 10 Pro XL si distingue per una scheda tecnica di altissimo livello. Il dispositivo integra il nuovo processore Tensor G5. Abbinato a 16 GB di RAM LPDDR5X. La memoria interna può raggiungere 1 TB. Sfruttando lo standard UFS 4.0 per la massima velocità. La tripla fotocamera posteriore, con zoom ottico 5x, garantisce scatti di livello professionale. La fotocamera anteriore da 42 megapixel completa il comparto fotografico, pensato per chi cerca il massimo.
L’autonomia è affidata a una batteria da 5.200 mAh. Che è compatibile con ricarica rapida sia via cavo che wireless. Il supporto al nuovo standard Qi2.2 conferma l’attenzione per la tecnologia di ultima generazione. Il Pixel 10 Pro XL sarà disponibile sul mercato dalla fine del mese, a partire da 1.299 euro. Con Android 16 a bordo, e il nuovo co-processore Titan M2 per la sicurezza, lo smartphone punta a imporsi come riferimento per l’intero mondo Android.
