Capita raramente che una serie con appena sei episodi riesca a restare nelle liste dei consigliati per anni, eppure The Sound of Magic continua a spuntare tra le raccomandazioni degli appassionati di k-drama con una costanza quasi sorprendente. Uscita nel 2022 sulla piattaforma Netflix, questa piccola produzione coreana mescola fantasia, musica e dramma in un formato così compatto da poterla divorare in un pomeriggio. E forse è proprio questa sua natura leggera ma intensa a spiegare perché, a distanza di quattro anni, il passaparola non si sia mai fermato davvero.
La storia ruota attorno a Yoon Ah-yi, una studentessa brillante che però vive una quotidianità opprimente. Dopo l’abbandono dei genitori, si ritrova a dover sopravvivere e prendersi cura della sorella minore, barcamenandosi tra lavoretti part time e la costante fuga dai creditori. Il suo unico obiettivo è crescere in fretta, trovare un impiego stabile e lasciarsi alle spalle la povertà. Una determinazione feroce che la porta a competere per i primi posti in classe con il suo compagno solitario, Na Il-deung.
Un mago in un parco abbandonato
Le vite di entrambi prendono una piega del tutto diversa quando incrociano Ri-eul, un mago misterioso che vive in un parco divertimenti abbandonato. Attraverso i suoi spettacoli, riservati solo a chi è disposto a credere nella magia, quest’uomo enigmatico sfida la visione grigia e pragmatica dei due ragazzi, spingendoli a riscoprire i propri sogni e a trovare un po’ di speranza in mezzo alle pressioni della vita adulta. A dare volto al personaggio del mago è Ji Chang-wook, mentre Choi Sung-eun veste i panni di Yoon Ah-yi e Hwang In-yeop interpreta Na Il-deung. La serie segna anche la reunion tra Park Ha-na e Ryu Kyung-soo, che non lavoravano insieme da nove anni, ovvero dal drama di MBC Two Weeks.
Perché El sonido de la magia resta una piccola gemma su Netflix
The Sound of Magic è basato sul webtoon Annarasumanara di Ha Il-kwon, e per chi ama i k-drama rappresenta una vera e propria golosina. Riesce a combinare numeri musicali, momenti emotivi e elementi di fantasia in un modo che connette subito con il pubblico, rendendo facilissimo seguire la storia dall’inizio alla fine. L’estetica visiva aggiunge poi un tono quasi fiabesco, come uscito da un racconto illustrato, che la rende davvero speciale e diversa da tante altre produzioni del genere.
La prima e unica stagione, composta da soli sei episodi, è disponibile interamente nel catalogo di Netflix. Un formato snello, perfetto per chi cerca qualcosa di breve ma capace di lasciare il segno. E a giudicare dal fatto che The Sound of Magic continua a comparire tra i titoli più raccomandati dalla community degli appassionati di k-drama, evidentemente quel segno lo lascia eccome.
