Secondo l’ultima analisi pubblicata da TrendForce, la prossima famiglia di iPhone 17 porterà un incremento significativo della memoria RAM su quasi tutti i modelli. L’unico a restare invariato sarebbe la versione base, mentre le altre configurazioni vedranno un salto netto rispetto ai predecessori. Ecco il quadro delineato:
iPhone 17: 8 GB (come iPhone 16);
iPhone 17 Air: 12 GB (contro gli 8 GB del vecchio Plus);
iPhone 17 Pro: 12 GB (in crescita rispetto agli 8 GB del 16 Pro);
iPhone 17 Pro Max: 12 GB (anche qui un incremento rispetto al 16 Pro Max).
L’assenza del modello Plus, sostituito dal nuovo iPhone 17 Air, rappresenta un altro punto di svolta. Secondo i dati di mercato, il Plus è stato storicamente il dispositivo meno venduto della lineup, motivo che avrebbe spinto Apple a rivedere la propria strategia.
Perché Apple punta sulla memoria
Nonostante alcune voci contrastanti — con alcuni leaker che sostengono che il salto a 12 GB potrebbe riguardare solo il Pro Max — la tendenza sembra ormai chiara. Con l’avvento di Apple Intelligence e la crescente diffusione di funzioni AI nei dispositivi mobili, la necessità di maggiore memoria è evidente. La gestione dei modelli linguistici, delle funzioni di generazione e degli strumenti predittivi richiede infatti ampie risorse di RAM.
Apple, che in passato è stata più conservativa su questo fronte rispetto ad altri produttori, sembra pronta a colmare il divario. Basti pensare che i Pixel 10 Pro hanno fatto il salto a 16 GB, con 4 GB riservati esclusivamente all’intelligenza artificiale.
L’appuntamento con la verità
Martedì prossimo, durante l’evento fissato alle 19 ora italiana, arriveranno tutte le conferme ufficiali. Resta però il dubbio: Apple tradizionalmente non comunica nei dettagli la quantità di RAM dei suoi dispositivi, preferendo mettere in risalto le prestazioni complessive. Solo dopo i primi teardown e test comparativi sarà possibile avere la certezza definitiva sulle configurazioni.
Quel che appare evidente è che la casa di Cupertino sta preparando il terreno per dispositivi più performanti e pronti a sostenere il peso delle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale.
