La MG lancia la MG4 Anxin Edition ha fatto la sua comparsa nei registri del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese. Un passaggio burocratico che in realtà nasconde l’inizio di una nuova fase. Le proporzioni rimangono identiche: 4.395 mm di lunghezza, 1.842 mm di larghezza, 1.551 mm di altezza. Il passo resta di 2.750 mm, confermando un’impronta su strada già apprezzata nelle varianti precedenti. Il design non cambia, ma sotto la scocca pulsa un elemento capace di catturare l’attenzione. Non più la classica batteria LFP, ma una batteria agli ioni di litio al manganese con tecnologia allo stato semi-solido.
La potenza resta invariata: la MG4 non delude
Le voci di un motore sulla MG4 più performante restano disattese. L’unità da 120 kW rimane fedele alla tradizione della gamma. Nessun incremento di potenza, nessun nuovo picco di velocità. La vera rivoluzione si concentra tutta nella chimica della batteria. Una scelta precisa, quasi simbolica: lasciare intatto l’aspetto esterno e la meccanica, affidando la sorpresa al cuore energetico. La tecnologia semi-solida promette maggiore densità energetica e quindi autonomie più lunghe, anche se i dati ufficiali non sono ancora stati comunicati. Mistero che accende curiosità. Quanto si potrà viaggiare senza pensare a una colonnina?
La nuova MG4 con batteria allo stato semi-solido arriverà presto sul mercato cinese. I prezzi saranno annunciati a settembre, con consegne previste entro la fine dell’anno. Un confronto inevitabile nasce con le versioni LFP, attualmente disponibili in Cina con valori compresi tra 73.800 e 105.800 yuan, equivalenti a circa 8.800-12.600 euro. La nuova tecnologia porterà con sé un incremento sensibile, quasi certo. Quale sarà la cifra richiesta per toccare con mano questa rivoluzione? La MG4 Anxin Edition si prepara a scrivere un nuovo capitolo, senza cambiare aspetto, senza modificare il motore. Solo una batteria capace di suggerire viaggi più lunghi e meno soste. Il conto alla rovescia è iniziato. Ogni dettaglio che emergerà nei prossimi mesi accrescerà l’attesa. Perché dietro a un look immutato, si cela una promessa che potrebbe cambiare il modo di pensare l’auto elettrica.
