Per anni le berline sportive BMW hanno rappresentato il punto di riferimento assoluto per chi cercava un’auto capace di affrontare con disinvoltura sia il tragitto quotidiano sia una strada di montagna piena di curve. Le M3 e M340i, in particolare, si sono costruite una reputazione solida grazie alla capacità di offrire prestazioni serie senza sacrificare del tutto il comfort. M340i è il punto d’equilibrio perfetto per la maggior parte delle persone: comoda abbastanza per l’uso di tutti i giorni, ma con quel sei cilindri in linea turbo da 386 cavalli e la trazione integrale xDrive che permette di toccare i 100 km/h in circa 4,1 secondi.
La M3, a seconda della versione, spinge fino a 523 cavalli col suo biturbo S58, e nella variante Competition xDrive scende a 3,4 secondi nello scatto da fermo. Numeri che fanno girare la testa. Ma non tutti hanno voglia di spendere cifre da BMW per ottenere quel tipo di esperienza. Ed è proprio qui che entra in gioco una berlina giapponese spesso sottovalutata: Infiniti Q50 Red Sport 400.
Infiniti Q50 Red Sport 400: un’alternativa credibile
Una nuova BMW M3 parte oggi da circa 75.000 euro, mentre M340i supera tranquillamente i 55.000 euro prima ancora di iniziare a giocare con gli optional. Sono cifre importanti, anche per chi si muove nel segmento delle berline premium sportive. Infiniti Q50 Red Sport 400, prodotta dal 2016 al 2024, riesce a offrire una fetta sorprendentemente generosa di quell’esperienza a un prezzo decisamente più accessibile. Sotto il cofano c’è un V6 3.0 biturbo (il VR30DDTT, lo stesso motore che equipaggia anche Nissan Z), abbinato a un cambio automatico a sette rapporti con palette al volante.
La potenza è di 400 cavalli con 475 Nm di coppia, scaricati sulle ruote posteriori oppure, a richiesta, su tutte e quattro. Lo scatto da 0 a 100 km/h si completa in circa 4,5 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Leggermente più lenta delle rivali tedesche attuali, certo. Ma quando debuttò nel 2016, il divario era ancora più sottile, con M3 dell’epoca che faceva registrare tempi compresi tra 3,9 e 4,1 secondi. Infiniti portava anche una dotazione di lusso piuttosto convincente per la fascia di prezzo, con materiali di buon livello e un equipaggiamento che rendeva l’uso quotidiano davvero piacevole.
La personalità della Red Sport 400 è più rilassata rispetto a M3 e ricorda maggiormente lo spirito di M340i nell’uso di tutti i giorni. Lo stile esterno non urla le proprie capacità, il che la rende una vera sleeper: una berlina che chiunque potrebbe scambiare per un normale modello di rappresentanza, almeno fino a quando non si preme l’acceleratore e il VR30DDTT mostra di cosa è capace. Quel motore, tra l’altro, è diventato celebre nella comunità degli appassionati per il potenziale di elaborazione e per la facilità con cui è possibile estrarre cavalli aggiuntivi tramite il mercato aftermarket.
Dove BMW resta ancora davanti e perché il prezzo cambia tutto
Nonostante i numeri competitivi, Infiniti Q50 Red Sport 400 resta indietro rispetto alle berline sportive BMW in alcune aree chiave. Lo sterzo è forse il punto più discusso, soprattutto sui primi esemplari dotati del sistema Direct Adaptive Steering, un meccanismo steer by wire che molti automobilisti hanno trovato carente in termini di feedback e connessione con la strada rispetto alla messa a punto del telaio BMW. Quando si inizia a spingere davvero, M3 mostra tutta la propria superiorità: telaio più equilibrato, più fiducioso al limite, con una preparazione quasi da pista che la Red Sport non riesce a eguagliare del tutto. Va anche detto che BMW ha continuato ad aggiornare M3 e M340i nel corso degli anni, mentre Infiniti è rimasta sostanzialmente ferma dentro e fuori, perdendo progressivamente terreno rispetto ai rivali più recenti.
Eppure è proprio sul fronte del prezzo che Q50 Red Sport 400 recupera tutto il terreno perduto. Gli esemplari dei primi anni si trovano ancora intorno ai 23.000 euro, mentre i modelli dal 2020 in poi si collocano generalmente tra i 32.000 e i 42.000 euro. Confrontata con una M3 nuova o anche con una M340i ben accessoriata, la differenza è enorme. Chi è disposto a mettere le mani sull’auto può investire parte del risparmio in upgrade aftermarket, trasformando Q50 in qualcosa che si avvicina molto di più a una rivale tedesca di quanto il suo prezzo lascerebbe immaginare.
