C’è tanta attesa per scoprire come saranno i nuovi pieghevoli di Samsung e in questo periodo si sta parlando specialmente del più piccolo, il Galaxy Z Flip 7. A quanto pare saranno due le versioni del foldable a conchiglia, il quale varierà in base al processore al suo interno, con il proprietario Exynos 2500 che dovrebbe vedere la luce solo ed esclusivamente in Corea del Sud. Esatto, dovrebbe essere proprio così: nel resto del mondo lo smartphone dovrebbe invece arrivare con a bordo il più performante Snapdragon 8 Elite di Qualcomm.
Una scelta che, se confermata, avrebbe un impatto limitato sugli utenti europei e statunitensi, visto che l’eventuale utilizzo dell’Exynos 2500 sarebbe circoscritto alla Corea del Sud.
Perché la differenza tra i due chip non preoccupa
I test preliminari indicano che lo Snapdragon 8 Elite offre prestazioni superiori sul fronte CPU rispetto all’Exynos 2500, e riesce a superare anche il recente MediaTek Dimensity 9400 nei test più intensivi. L’utilizzo del chip Qualcomm dovrebbe quindi garantire app più rapide, tempi di risposta più reattivi e performance solide anche in scenari complessi, come la modalità desktop.
Tuttavia, va segnalato che lo Snapdragon tende a riscaldarsi di più, una caratteristica che potrebbe rappresentare una sfida all’interno di un form factor compatto come quello di un pieghevole. Samsung, in tal senso, potrebbe adottare un profilo termico più conservativo, trovando il giusto compromesso tra potenza ed efficienza.
Z Flip 7 con Exynos solo in patria, Z Fold 7 resta con Snapdragon
La notizia smentisce parzialmente quanto riportato nei giorni scorsi da SamMobile, secondo cui il Galaxy Z Flip 7avrebbe dovuto montare l’Exynos 2500 in diversi Paesi. Stando alle nuove informazioni, invece, la scelta dell’Exynos sembra essere limitata al mercato coreano, mentre tutte le altre versioni continueranno a puntare sul chip Qualcomm.
Per quanto riguarda il Galaxy Z Fold 7, invece, non ci sarebbero sorprese: lo smartphone manterrà lo Snapdragon 8 Elite for Galaxy, lo stesso processore utilizzato sulla linea Galaxy S25.
Se confermate, queste decisioni suggeriscono che Samsung intende testare il proprio chip Exynos in ambienti controllati, senza compromettere l’esperienza globale con il modello pieghevole più venduto della casa.
