L’arrivo dei chip a 2 nanometri sugli iPhone 17 Pro potrebbe non essere così immediato come si pensa. Secondo DigiTimes, TSMC dovrebbe avviare la produzione su larga scala nella seconda metà dell’anno. Le quantità iniziali però saranno limitate. Questo porterebbe Apple a riservare i nuovi processori solo ai modelli Pro, escludendo le versioni standard. Il poco tempo a disposizione tra l’inizio della produzione e la presentazione ufficiale dei nuovi dispositivi solleva però alcuni dubbi sulla reale fattibilità di tutto ciò.
Apple e i dubbi di un passaggio generazionale
Apple è da sempre il primo grande cliente di TSMC per le nuove tecnologie. Ma la prudenza di Tim Cook potrebbe giocare un ruolo importante. L’azienda di Cupertino difficilmente metterà a rischio la stabilità della sua produzione per adottare in tempi record un processo ancora poco collaudato. Le indiscrezioni indicano che i primi iPhone con chip a 2nm potrebbero arrivare solo nel 2026, con i modelli iPhone18 Pro. Mentre alcuni esperti ipotizzano persino un lancio posticipato delle varianti più avanzate dell’iPhone17 per dare tempo a TSMC di rafforzare la produzione.
Mentre il settore tecnologico attende con interesse l’introduzione dei 2nm, le previsioni degli analisti restano contrastanti. Da un lato i test condotti da TSMC sembrano promettenti. Dall’altro però il passaggio a un nuovo processo produttivo non è mai priva di difficoltà. La prima generazione di chip con una nuova architettura presenta spesso problemi di resa. Apple quindi potrebbe non voler rischiare su un prodotto dal volume di vendite così elevato come l’iPhone.
I precedenti storici mostrano che i primi lotti di una nuova tecnologia possono presentare difetti e limitazioni. Per questo motivo, molti esperti pensano che vi sarà un debutto dei 2nm sugli iPhone 18 piuttosto che su iPhone17. Il mercato degli smartphone come si sa cambia in rapidamente. Apple però ha sempre dimostrato di privilegiare l’affidabilità rispetto alla corsa all’innovazione a tutti i costi.
