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Secondo l’ultimo Rapporto Censis sui media, la televisione si conferma il mezzo più seguito dagli italiani, con una penetrazione del 94,1% nel 2024. Lo studio mostra un panorama in evoluzione, dove i social network continuano a crescere, ma influencer e stampa tradizionale perdono peso nella dieta informativa e mediatica del Paese.
La TV resta centrale, anche se cambia il modo di fruirla
La televisione, nelle sue varie forme – digitale terrestre, satellitare, streaming e smart TV – continua ad avere una diffusione capillare. Pur in un contesto sempre più digitale, il piccolo schermo mantiene il suo ruolo centrale nella comunicazione e nell’intrattenimento domestico.
La crescita delle TV connesse a internet e dei servizi on-demand ha ridefinito le abitudini degli spettatori, ma non ha eroso in modo sostanziale la centralità della TV tradizionale, che resta lo strumento più usato per accedere a contenuti di informazione, intrattenimento e sport.
I social network crescono ancora
Nel 2024 i social network registrano un ulteriore aumento di utilizzo, in particolare tra le fasce più giovani. Piattaforme come Instagram, TikTok e YouTube si consolidano come ambienti privilegiati per la fruizione rapida di contenuti visivi e brevi aggiornamenti.
La penetrazione complessiva dei social supera il 79%, con un’espansione anche tra le fasce adulte. Il mobile resta il canale principale di accesso, con una forte integrazione nella quotidianità, anche per finalità informative.
Influencer in calo: crolla la fiducia
Una delle sorprese del rapporto riguarda la flessione dell’influenza degli influencer, soprattutto tra i giovani. L’efficacia comunicativa di creator e testimonial digitali risulta in calo per la prima volta, con una diminuzione della fiducia nel contenuto sponsorizzato o promozionale.
La saturazione dei contenuti e una percezione crescente di artificialità sembrano aver minato la capacità degli influencer di orientare le scelte dei consumatori. Il fenomeno riguarda in particolare le fasce tra i 15 e i 34 anni, che mostrano una maggiore selettività e consapevolezza.
Quotidiani cartacei in difficoltà
Continua anche nel 2024 il declino dei quotidiani cartacei, la cui penetrazione si ferma al 12,1%. La lettura di giornali su supporto fisico non riesce a invertire la rotta, nonostante gli sforzi editoriali e gli incentivi pubblici. A tenere è, in parte, la lettura digitale, ma il settore resta sotto pressione.
