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La situazione con il vaccino di AstraZeneca rimane critica e fragile. Il trattamento rimane assolutamente necessario per uscire dalla pandemia il prima possibile e di fatto è stato confermato sicuro da diverse agenzie, sia in Europa che nel mondo. Detto questo, gli effetti collaterali sono noti. I casi di trombosi continuano a presentarsi e in Francia ne segnalano nove nuovi.

Se durante la prima sospensione di AstraZeneca i casi di coagulazione anomala riguardavano prettamente i giovani, a questo giro no. La Francia come gli altri paesi hanno alzato la soglia di età sotto la quale il trattamento non viene dato. Questo ha portato più anziani a vaccinarsi con il vaccino in questione.

Tra il 2 e l’8 aprile sono stati registrati nove casi, cinque maschi e quattro donne con un’età media di 62 anni. Questo porta il totale a 23 casi dall’inizio dell’uso di AstraZeneca con 8 decessi su un totale di 2.725.000 somministrazioni.

 

AstraZeneca: tra emergenza ed effetti collaterali

Non finisce qui era ora l’EMA sta valutando la possibilità di un nuovo effetto collaterale fino ad ora passato sotto traccia. A questo giro si sta parlando di possibili casi di paralisi facciale e di casi in totale ne sono stati segnalati 15, quindi meno dei casi trombotici. La differenza sta nel fatto che si tratta di un effetto collaterale neurologico e finora non sono stati segnalati morti e quelli colpiti dall’effetto sono già in via di guarigione. Rinunciare al vaccino di AstraZeneca continua a essere una non possibilità. Il Covid-19 rimane una malattia più gravi e con rischi incalcolabili rispetto alla piccola possibilità di un effetto collaterale con questi vaccini.